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Dall’energia pulita alla domotica, nel segno dell’innovazione

Intervista a Kathy Prochilo: giovane manager di successo

Kathy Prochilo

Kathy Prochilo

Caterina (Kathy per tutti) Prochilo ha iniziato, nel maggio del 2000, a collaborare con Giuseppe De Biase e Nicola Sorrentino alla Hi Tech Multimedia, una “ditta individuale” che aveva lo scopo di erogare alle imprese e agli Enti, servizi avanzati connessi all’informatica e alla telematica.
Oggi Kathy è manager di una azienda decisamente all’avanguardia in vari settori: dalla fornitura dell’energia pulita alla domotica.
Non è comune trovare una “donna responsabile” ai vertici di una ditta così altamente tecnologica e, soprattutto, in un territorio così tormentato dal maschilismo come è, purtroppo, il nostro meridione.

Non si può accettare che una donna ingegnere, con 10 anni di esperienza, solo perché donna, valga meno di un uomo

“Il problema c’è: inutile negarlo”, sostiene Kathy. E aggiunge: “ Sono ingegnere gestionale: quando superavo gli esami all’Università i miei esami erano gli stessi che dovevano affrontare i miei “colleghi” maschi… ma, una volta inserita nel mondo del lavoro, sembrerebbe che questo non avesse o non abbia valore. Capita che talvolta certi clienti diano istintivamente più fiducia ad altri installatori perché rappresentati da un uomo: magari da un semplice perito. Intendiamoci: nulla contro i periti ma non si può accettare che una donna ingegnere, con dieci anni di esperienza, solo perché donna, valga meno di un uomo. Magari di un perito, con una dozzina di anni di lavoro… Ma, per fortuna, questo vale solo finché si chiacchiera perché quando, invece, si entra nell’ambito delle competenze, le cose cambiano. Eccome se cambiano. Però questa è la problematica contro la quale ci scontriamo tutti i giorni. Proprio
tutti.”

Quando dalle parole si passa alle carte le cose devono per forza “uscire” per quello che sono e non per meriti che tali non sono

Quando dice “ci scontriamo”, il suo non è un plurale maiestatis: accomuna spontaneamente con sé lo sforzo di tutte le donne che vogliono e pretendono parità e accettazione.
Kathy Prochilo non lo sottolinea, ma le sue parole fanno facilmente capire che questa “problematica” è stupidamente faticosa e che sarebbe ora di cambiare
registro. Purtroppo, secoli di storia non si cambiano in pochi anni, anche se la realtà è sotto agli occhi di tutti.
La soluzione non c’è: “Non so quale possa essere.”– ammette la nostra manager, ma suggerisce: “L’unica soluzione che vedo è disporre di una forte  preparazione: quando dalle parole si passa alle carte le cose devono per forza “uscire” per quello che sono e non per meriti che tali non sono.”
“Ho un vantaggio”
– riconosce però- “Deriva dal fatto che la nostra azienda è una società composta da un “gruppo”.
Un gruppo di amici, di cui oggi anche Antonio Papaleo è parte integrante, che mirano solo alla qualità: non ci fermiamo a godere degli allori raccolti,
non ci basta essere capaci di produrre solo qualità: vogliamo fortemente essere all’avanguardia. E per questo non ci fermiamo mai: lavoriamo non dal lunedì
al venerdì, ma dal lunedì mattina alle sette e smettiamo alla domenica sera.
Dopo cena, perché spesso c’è anche l’esigenza di mangiare una “pizza” con un nuovo potenziale cliente, al quale si devono spiegare i vantaggi dell’eolico
rispetto al fotovoltaico oppure…”.

Domo che? Ci chiedevano

E con grande ironia racconta di come, qualche anno or sono, quando la Hi Tech Multimedia iniziò ad occuparsi di domotica:
“Domo che?” ci chiedevano”. Ma lo stesso accade ancor oggi. Dice: “Tutti parlano di “fotovoltaico” come se fosse l’unica soluzione possibile.
Noi da tempo stiamo già lavorando sull’eolico…”
Dall’elenco dei clienti dell’azienda scaturisce una realtà: la larga maggioranza è costituita da scuole,
comuni, consorzi, istituti, direzioni didattiche, sino a questure e prefetture.
“E’ una scelta fatta a monte: preferiamo le istituzioni ai privati. Sì, pagano in ritardo ma pagano…e con i tempi che corrono…” Però questo è solo un dettaglio operativo: “La nostra vera forza consiste nell’essere sempre più avanti della realtà che ci circonda.” Sostiene Kathy e argomenta: “E’ un fatto che ci “frega” – e sottolinea l’espressione – ci “frega” perché dobbiamo sviluppare un lavoro di divulgazione, di spiegazione e di dimostrazione che è faticoso, difficile, talvolta improbo. Ma disporre di “knowhow” d’avanguardia è determinante.
Faccio un esempio: noi siamo stati i primi a introdurre, già dieci anni or sono, le lampade di illuminazione stradale auto-fornite di energia grazie a piccoli pannelli fotovoltaici: magari a Milano forse ancora non ci sono ma ormai tutti i comuni d’Italia hanno capito il vantaggio energetico e quindi economico che consentono.
Beh…noi l’abbiamo fatto ben dieci anni fa!”

Una domanda sorge spontanea: “Che futuro avrà il fotovoltaico?”

Kathy non ha dubbi: “Fotovoltaico è una parola che ormai hanno in bocca tutti: anche se ben pochi sanno di che cosa si tratta.
In realtà, se gli incentivi non verranno garantiti il futuro sarà modesto: la gente vuol sapere esattamente quali saranno gli aiuti e quando saranno erogati. In mancanza di risposte chiare lo sviluppo sarà condizionato…
Oltre al fatto che è indispensabile una certa rivoluzione mentale, culturale…
Al contrario con l’eolico -intendo quello delle piccole pale, naturalmente- sono certa che si avrà un riscontro più immediato.”

“Come sarà il futuro delle aziende impegnate?”

Kathy non ha dubbi: “Il futuro si conquista solo con la ricerca.
Noi investiamo il 70% (e dico settanta!) dei nostri profitti in ricerca.
E il futuro vogliamo conquistarcelo, anche se potrebbe sembrare ovvio e “umano” incominciare ormai a godere del successo avuto e, per esempio, andarcene un po’ in vacanza.
Ma non lo faremo: sarebbe uno stupido errore di presunzione”
.
Come dubitare di chi ha, addirittura, fornito servizi di consulenza, svolta per conto della IBM – Getronics Theorematica, nell’ambito del progetto SCT (Sistema per il Controllo del Territorio) del Ministero dell’Interno persino alle Questure di Cosenza e Catania e successivamente per conto della Sistemi Operativi spa alla Prefettura della città di Cosenza?
Per informazioni rivolgersi a Rende, in contrada Lecco.
Dall’alto del castello che fu di Boemondo e da dove, nel 1096, il baldo eroe partì per la prima crociata, non si vede solo un’incisione che ricorda come oltre mille rendesi fossero dalla parte di Carlo d’Angiò contro Manfredi nella storica battaglia di Benevento del 1266. Si vede anche un capannone di quasi 550 mq.: la sede di un’azienda di altissima tecnologia d’assoluta avanguardia, diretta da una donna.
Kathy Prochilo, ingegnere gestionale e manager, nonostante le problematiche create dalla stupidità umana.

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