Chiacchierare con Roberto D’Annibale è molto istruttivo. In quanto Direttore Area Campania, Calabria e Sicilia di Schneider Electric ha, infatti, una visione molto precisa e con totale panorama a 360 gradi della situazione che stiamo vivendo, sulla quale le valutazioni vengono stigmatizzate e fi ltrate alla luce, non trascurabile, delle sue precedenti esperienze manageriali in differenti aziende del Centro e del Nord del territorio nazionale. “All’interno di questa crisi vi sono stati dei segmenti che hanno sofferto di più”
Inesorabilmente il discorso parte dalla crisi (come si fa a non parlarne?): “È stata improvvisa (e questa caratteristica è risultata particolarmente lesiva), molto diffusa e profonda e, soprattutto, ha colto alla sprovvista
tutti: operatori e persino analisti.”, dice D’Annibale e poi ammette: “Sì, alla fi ne del 2008 c’era stata qualche
avvisaglia ma non tale da far immaginare una forma di crisi così… così…(si sente dall’esitare della sua voce che cerca l’aggettivo preciso e poi lo ammette) “importante”. Già dai primi mesi del 2009 c’erano stati dei segnali ma nessuno si aspettava di dover affrontare una situazione che ben pochi, in qualsivoglia settore imprenditoriale, sono riusciti ad affrontare in maniera effi cace. Naturalmente, all’interno di questa “crisi” vi sono stati dei segmenti che hanno sofferto di più. In quella che può esser considerata la mia esperienza “personale & aziendale” posso, per esempio, dire che vi sono stati settori che hanno sofferto più di altri: nei mercati di riferimento, per esempio, quello elettrico e dell’automazione.


















