
Aristide Del Grosso
“Così non possiamo andare avanti!”, esordisce Aristide Del Grosso, il Presidente della Sezione Territoriale Campana della Assistal (Associazione Nazionale Costruttori di Impianti). E spiega: “Se la Pubblica Amministrazione, soprattutto al Sud, paga i lavori commissionati con un ritardo di 700/800 giorni rispetto a uno “stato di avanzamento lavori consolidati, approvati e certificati”, noi non ce la facciamo più. Non possiamo accollarci l’onere di sostituirci al sistema finanziario. Ma, soprattutto, la domanda chiave è: quanti morti farà tutto questo nel frattempo?”
Assistal è stata fondata nel 1946 e conta 1.500 (millecinquecento) imprese specializzate nella progettazione, fornitura, installazione, gestione e manutenzione di impianti e, tanto per esser chiari, in particolare rappresenta i seguenti comparti: impianti termici di climatizzazione e ventilazione; impianti idraulici, idrico sanitari e antincendio; impianti di trasporto e distribuzione dei fluidi; impianti elettrici civili e industriali; impianti di telefonia e trasmissione dati; impianti radiotelevisivi; impianti di elevazione (ascensori, montacarichi e scale mobili); impianti automatici antintrusione e sistemi di sicurezza; sistemi automatici quali barriere, cancelli, porte, parcheggi ed affini; impianti ecologici; impianti speciali e facility management. Si tratta, insomma, di una associazione di grande spessore e prestigio.
Per questo risulta impressionante la verve di Aristide Del Grosso: “ Avremo un danno irreparabile”, garantisce e ricorda: “Ho già fatto minaccia di ricorrere anche alla Comunità Europea che sancisce come i pagamenti debbano esser fatti a 90 giorni. Ma, purtroppo, abbiamo un governo il quale emette leggi che non è in grado di applicare e redige quindi regolamenti di attuazione che provocano altre leggi. Il tutto crea solo discapito per le aziende serie, oneste e che non hanno al loro interno infiltrazioni di natura camorristica o malavitosa: quelle che vogliono crescere. Al contrario, con i pagamenti così ritardati, si dà fertilità a quelle aziende che serie non sono e che hanno una gestione…diciamo “poco trasparente”. In definitiva, vengono a mancare regole di mercato certe e chiare.”


















