<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il Filo Conduttore - Materiale Elettrico - Di Pietro Spa</title>
	<atom:link href="http://www.ilfiloconduttore.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilfiloconduttore.it</link>
	<description>Periodico aziendale della Di Pietro Spa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Jul 2010 08:37:43 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>4° Open Space: Gli ingredienti per fare di un evento un successo</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/di-pietro-e-dintorni/4%c2%b0-open-space-gli-ingredienti-per-fare-di-un-evento-un-successo/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/di-pietro-e-dintorni/4%c2%b0-open-space-gli-ingredienti-per-fare-di-un-evento-un-successo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di Pietro e Dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Fidelity card]]></category>
		<category><![CDATA[Open Space]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=789</guid>
		<description><![CDATA[Il successo riscosso dal 4° Open Space è per Di Pietro motivo di grande orgoglio, in quanto risultato di sinergie positive che fondono in un grande gruppo compatto lo staff Di Pietro, che è stato indispensabile per il buon esito dell’evento, i partner storici dell’azienda, che anche in un momento difficile dell’intera economia come quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_790" class="wp-caption alignleft" style="width: 273px"><img class="size-medium wp-image-790  " title="4° Open Sapce" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/open-space-263x300.jpg" alt="4° Open Sapce" width="263" height="300" /><p class="wp-caption-text">4° Open Sapce</p></div>
<p>Il successo riscosso dal 4° Open Space è per Di Pietro motivo di grande orgoglio, in quanto risultato di sinergie positive che fondono in un grande gruppo compatto lo staff Di Pietro, che è stato indispensabile per il buon esito dell’evento, i partner storici dell’azienda, che anche in un momento difficile dell’intera economia come quello che stiamo vivendo non hanno rinunciato a parteciparvi, e soprattutto i nostri più affezionati clienti che, come sempre, hanno manifestato, intervenendo numerosi, stima e fiducia all’azienda.</p>
<p>La presenza di giornalisti delle maggiori testate regionali , dei quotidiani economici e degli inviati radiofonici all’apertura dei lavori e gli interventi al discorso inaugurale del Dott. Aristide Del Grosso (Presidente Sezione Impianti, Facility Management e Global Service dell’Unione Industriali di Napoli) e della Dott.ssa Brancaccio (Presidente delle piccole e medie imprese Confindustria di Caserta nonché Cavaliere del Lavoro), hanno impreziosito la manifestazione, facendo toccare con mano ad espositori e partecipanti l’importanza che questo momento di incontro ha assunto nel panorama economico ed imprenditoriale del Sud Italia.<strong> </strong></p>
<p><strong><br />
La parola ai produttori ed alle associazioni</strong></p>
<p><strong>Aristide Del Grosso, Presidente Sezione Impianti, Facility Management e Global Service dell’Unione Industriali di Napoli </strong><br />
“Ritengo, e ne sono certo, che il 4° Open Space possa essere un buon volano per migliorare la situazione dell’economia campana, che troppo spesso viene mortificata.” Ed aggiunge “E’ importante che questo evento si tenga nel nostro territorio perché in quest’area, come in tutto il Mezzogiorno, sono sempre più scarse le occasioni collettive di conoscere i prodotti nuovi e l’evoluzione delle tecnologie e del mercato.”</p>
<p><strong>Paolo Vela, Direttore Commerciale -  Hager Italia Spa </strong><br />
“Noi partecipiamo dalla prima edizione. E’ una manifestazione ottima per il settore elettrico e soprattutto ben organizzata, particolarmente importante per lo spirito di aggregazione che si crea tra fornitore, distributore ed installatori. E’ un’occasione per scambiare impressioni, contatti e opportunità con tutti gli operatori del settore. Siamo soddisfattissimi di partecipare!”</p>
<p><strong>Giovanni Roseto, Capo Area Campania, Puglia, Basilicata &#8211; Vimar Spa</strong><br />
“Abbiamo partecipato al primo Open Space per il rapporto di fiducia che ci legava a Di Pietro. Poi ci siamo resi conto dell’ottima opportunità di business creata da questa manifestazione, motivo per cui abbiamo partecipato ad ogni edizione.”</p>
<p><strong>Bruno Scuotto, Presidente del Gruppo Piccola dell’Unione</strong><br />
“Il valore di questa manifestazione va al di là dell’obiettivo specifico perché lo scambio d’informazione e d’innovazione e l’aggregazione tra imprese è l’unica alternativa per la riscossa del territorio.”</p>
<p><strong>Maurizio Marino, Agente &#8211; Helios Technology srl</strong><br />
“Il settore delle energie rinnovabili è molto delicato. L’offerta va fatta in maniera congiunta con tutti gli attori: dai produttori, ai distributori, agli installatori. Di Pietro ci ha dato una spinta molto forte ed una buona visibilità offrendoci la possibilità di partecipare a questa manifestazione.”</p>
<p><strong>Roberto D’Annibale, Direttore Area Campania, Calabria e Sicilia &#8211; Schneider Electric Spa</strong><br />
“Sicuramente è un’occasione valida per pubblicizzare le nostre soluzioni per le energie rinnovabili, tra cui il fotovoltaico, messe a punto dopo l’acquisizione di un’importante azienda nord americana che produce inverter, che si chiama Xantex.”</p>
<p><strong>Vincenzo Iamunno, Funzionario tecnico commerciale &#8211; BTicino Spa </strong><br />
“Un’impressione sicuramente positiva! Siamo stati presenti a tutte le edizioni di Open Space, sempre con un notevole successo, avendo l’opportunità di portare a conoscenza della clientela, spesso difficile da contattare, le novità della nostra azienda.”</p>
<p><strong>Martino Schinetti, Domestic Sales Manager &#8211; Lanzini &amp; C. Srl</strong><br />
“E’ un’occasione molto importante per rapportarsi agli installatori, per dire che Lanzini c’è e propone soluzioni innovative da 40 anni. In questo mercato le aziende devono sfruttare le buone occasioni, come questa, per far crescere la propria visibilità.”</p>
<p><strong>Daniele Romani, Progettista diffusione sonora &#8211; RCF Spa</strong><br />
“E’ un evento per noi molto utile perché ci permette di mostrarci ai nostri clienti più importanti e anche di confrontarci con le altre aziende sulle modalità di vendita e sull’andamento del mercato.”</p>
<p><strong>Maurizio Pellitteri, Responsabile Vendite Campania &#8211; Cia Trading Srl</strong><br />
“Questo evento ci dà la possibilità di mettere in risalto le garanzie di questa azienda che produce sistemi di sicurezza da oltre 30 anni, puntando su una fidelizzazione sempre maggiore degli installatori.”</p>
<p><strong>Pasquale Scarpati, Responsabile Amministrativo Filiale Comelit SUD s.r.l. &#8211; Comelit Group Spa</strong><br />
“Momenti di incontro come questo incrementano il rapporto con gli installatori e rappresentano per noi produttori un concentrato di opportunità.”</p>
<p><strong>Marco La Rocca, Capo Area &#8211; Vortice Elettrosociali Spa</strong><br />
“Partecipare a Open Space rafforza la partnership con Di Pietro, permettendoci di presentare al pubblico i nostri prodotti, tutti innovativi ed affidabili.”</p>
<p><strong>Un po’ di numeri</strong><br />
Quaranta aziende, nazionali ed internazionali, tra le più importanti del settore elettrico.<br />
Cinquanta marchi in esposizione, con tantissimi prodotti avveniristici e soluzioni innovative.<br />
Oltre 1.200 contatti.<br />
Più di 150 premi distribuiti dalla Slot Machine.</p>
<p><strong><br />
Dicono di noi</strong></p>
<p><em><strong>“Corriere del Mezzogiorno – Economia”, 28 settembre 2009 </strong></em><br />
<strong>Il Gotha dell’energia in mostra nell’Open Space.</strong><br />
<em>Di Pietro ha riunito le eccellenze campane e le ha messe a confronto con le aziende internazionali. Meraviglie della tecnologia viste non negli States ma a Marcianise durante il 4° Open Space di Di Pietro Spa. </em></p>
<p><em><strong>“Il Denaro”, 29 settembre 2009 </strong></em><br />
<strong>Open Space, la qualità in mostra.</strong><br />
<em>Successo a Marcianise per la kermesse biennale organizzata da Di Pietro Spa. Ricalibrare le aziende in base a ciò che chiede il mercato, ma soprattutto dare un forte impulso alla cultura dell’aggregazione. Queste le indicazioni al settore dell’impiantistica emerse nel corso della due giorni di Open Space, appuntamento biennale organizzato da Di Pietro Spa e attesissimo da fornitori e clienti.</em></p>
<p><em><strong>“La Repubblica di Napoli”, 02 ottobre 2009 </strong></em><br />
<strong> La scommessa dell’energia pulita.</strong><br />
<em>…la Campania giace, o meglio soggiace al 14° posto, cioè abbastanza indietro nella graduatoria nazionale delle installazioni del fotovoltaico. Pochi giorni fa all’Unione degli industriali di Napoli si è parlato della quarta edizione di “Open Space”, una rassegna biennale presso gli stabilimenti Di Pietro a Marcianise che ha ospitato dal 26 al 27 settembre una quarantina di aziende nazionali ed internazionali, tutte specializzate nei prodotti e nei servizi per l’energia. La notizia è già di per se confortante. </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilfiloconduttore.it/di-pietro-e-dintorni/4%c2%b0-open-space-gli-ingredienti-per-fare-di-un-evento-un-successo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Video</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/video/video/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/video/video/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 08:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=481</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilfiloconduttore.it/video/video/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Plana, la tecnologia nella sua forma più semplice</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/le-aziende-informano/plana-la-tecnologia-nella-sua-forma-piu-semplice/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/le-aziende-informano/plana-la-tecnologia-nella-sua-forma-piu-semplice/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 08:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vimar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Aziende Informano]]></category>
		<category><![CDATA[Vimar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=327</guid>
		<description><![CDATA[Linee pulite e morbide, comandi intuitivi, oltre 200 funzioni tra cui scegliere, un caleidoscopio di colori e svariati materiali. La serie civile Plana offre il massimo della tecnologia vestita di semplicità per abitare lo spazio in modo confortevole, originale e con una grande libertà di abbinamenti.
I tasti – bianchi per inserirsi con leggerezza in qualsiasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_682" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-682  " title="Vimar" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/Vimar_logo.jpg" alt="Vimar" width="200" height="120" /><p class="wp-caption-text">Vimar</p></div>
<p>Linee pulite e morbide, comandi intuitivi, oltre 200 funzioni tra cui scegliere, un caleidoscopio di colori e svariati materiali. La serie civile Plana offre il massimo della tecnologia vestita di semplicità per abitare lo spazio in modo confortevole, originale e con una grande libertà di abbinamenti.</p>
<p>I tasti – bianchi per inserirsi con leggerezza in qualsiasi ambiente o silver per un tocco di brillantezza tecnologica – sono disponibili in varie grandezze per rispondere ad ogni necessità e  possono essere personalizzarti con eleganti simbologie incise al laser  per suggerire la relativa funzione. Caratterizzati da un azionamento silenzioso, grazie ai meccanismi ammortizzati, i tasti di Plana sono discreti di giorno e luminosi di notte. Scende la sera e una luce morbida, a bassissimo consumo, disegna un sottile anello rendendo il tasto automaticamente visibile in modo che, durante la notte, sia a portata di mano e di sguardo. Alle prime luci dell’alba la retroilluminazione svanisce da sola.</p>
<p>Le placche Plana sono disponibili in un’ampia gamma di colori e materiali per far diventare il punto luce un piccolo capolavoro che punteggia la casa di personalità:<br />
• gradazioni tenui si alternano ai colori freschi e cristallini nelle placche Refl ex. Dodici varianti colore che, grazie alla tecnologia costruttiva con due strati di tecnopolimero – uno colorato e uno trasparente – saldati in un unico pezzo, acquistano tridimensionalità grazie ad un effetto “lente” che produce inusuali giochi di luce;</p>
<p>• tinte calde e morbide si ritrovano nelle placche in legno massello. Acero, pero e ciliegio per un vero e proprio complemento d’arredo, in linea con le tendenze architettoniche di valorizzazione dei materiali naturali; • le tonalità raffi nate e lucide delle placche in metallo o le cromie informali di quelle in tecnopolimero esaltano, ancora di più, l’essenzialità delle forme di Plana per un look abitativo di grande effetto. La serie civile Plana inoltre – grazie al sistema di aggancio frontale  Plack-clack brevettato da Vimar che blocca tra loro apparecchi, supporto  e placca, realizzando una struttura compatta – offre ottime prestazioni  di robustezza e facilità di installazione.</p>
<p>Plana si declina in apparecchi per il comfort (termostati a display, cronotermostati, orologi programmatori e sveglia), dispositivi per la sicurezza (rivelatori gas metano, GPL, monossido di carbonio, prese interbloccate, interruttori automatici magnetotermici e limitatori di sovratensione) e prodotti per l’illuminazione d’emergenza (lampade con led, torcia elettronica portatile, lampade segnapasso). Le linee essenziali di Plana possono vestire il sistema domotico By-me per l’automazione domestica, il sistema Well-contact per la gestione alberghiera e Call-way dedicato alla comunicazione nelle strutture<br />
sanitarie.</p>
<p>By-me è il motore domotico di Plana: tecnologia sofisticata abbinata ad un design essenziale ma accogliente, che pensa al comfort domestico. In una casa By-me agire sul sistema è semplice: dalla Centrale Domotica è infatti possibile non solo programmare – e modificare<br />
in qualsiasi momento – i parametri dell’intero sistema,</p>
<p>ma anche attivare il videocitofono e il videocontrollo interno, controllare automazioni e scenari, gestire il clima e regolare l’illuminazione. Il tutto con pochi e semplici gesti scorrendo i menu del sistema.</p>
<p>E mentre dal Touch Screen – installato in varie zone della casa – si visualizzano i diversi ambienti e si sceglie lo stato desiderato per ciascuno di essi, dal cellulare è possibile dialogare con la casa anche a distanza gestendo da remoto, grazie ad un sistema di icone belle da vedere e facili da capire, numerose funzioni del sistema domotico. By-me dialoga con lo standard Konnex, uno degli standard internazionali nell’ambito dell’automazione, garantendo la interoperabilità con le migliaia di prodotti realizzati dalle aziende associate Konnex. Inoltre – grazie ad un applicativo sviluppato da Vimar – il sistema domotico può interfacciarsi con il software Microsoft Media Center®, uno dei principali contenitori di intrattenimento digitale. Il sistema può quindi essere gestito, oltre che dalla Centrale Domotica e dal Touch Screen, anche con un semplice telecomando e controllato attraverso lo schermo televisivo o il personal computer, integrando domotica e intrattenimento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilfiloconduttore.it/le-aziende-informano/plana-la-tecnologia-nella-sua-forma-piu-semplice/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>D’Annibale: manca una precisa volontà politico istituzionale di fare progetti anticrisi concreti</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/interviste/d%e2%80%99annibale-manca-una-precisa-volonta-politico-istituzionale-di-fare-progetti-anticrisi-concreti/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/interviste/d%e2%80%99annibale-manca-una-precisa-volonta-politico-istituzionale-di-fare-progetti-anticrisi-concreti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 18:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Soccol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Schneider Electric]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=35</guid>
		<description><![CDATA[Chiacchierare con Roberto D’Annibale è molto istruttivo. In quanto Direttore Area Campania, Calabria e Sicilia di Schneider Electric ha, infatti, una visione molto precisa e con totale panorama a 360 gradi della situazione che stiamo vivendo, sulla quale le valutazioni vengono stigmatizzate e fi ltrate alla luce, non trascurabile, delle sue precedenti esperienze manageriali in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_894" class="wp-caption alignleft" style="width: 257px"><a rel="attachment wp-att-894" href="http://www.ilfiloconduttore.it/interviste/d%e2%80%99annibale-manca-una-precisa-volonta-politico-istituzionale-di-fare-progetti-anticrisi-concreti/attachment/roberto-dannibale/"><img class="size-medium wp-image-894" title="Roberto D'Annibale: Direttore Area Campania, Calabria e Sicilia di Schneider Electric" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/roberto-dannibale-247x300.jpg" alt="Roberto D'Annibale: Direttore Area Campania, Calabria e Sicilia di Schneider Electric" width="247" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Roberto D&#39;Annibale: Direttore Area Campania, Calabria e Sicilia di Schneider Electric</p></div>
<p>Chiacchierare con Roberto D’Annibale è molto istruttivo. In quanto Direttore Area Campania, Calabria e Sicilia di Schneider Electric ha, infatti, una visione molto precisa e con totale panorama a 360 gradi della situazione che stiamo vivendo, sulla quale le valutazioni vengono stigmatizzate e fi ltrate alla luce, non trascurabile, delle sue precedenti esperienze manageriali in differenti aziende del Centro e del Nord del territorio nazionale. “<strong><em>All’interno di questa crisi vi sono stati dei segmenti che hanno sofferto di più</em></strong>”</p>
<p>Inesorabilmente il discorso parte dalla crisi (come si fa a non parlarne?): “È stata improvvisa (e questa caratteristica è risultata particolarmente lesiva), molto diffusa e profonda e, soprattutto, ha colto alla sprovvista<br />
tutti: operatori e persino analisti.”, dice D’Annibale e poi ammette: “Sì, alla fi ne del 2008 c’era stata qualche<br />
avvisaglia ma non tale da far immaginare una forma di crisi così… così…(si sente dall’esitare della sua voce che cerca l’aggettivo preciso e poi lo ammette) “importante”. Già dai primi mesi del 2009 c’erano stati dei segnali ma nessuno si aspettava di dover affrontare una situazione che ben pochi, in qualsivoglia settore imprenditoriale, sono riusciti ad affrontare in maniera effi cace. Naturalmente, all’interno di questa “crisi” vi sono stati dei segmenti che hanno sofferto di più. In quella che può esser considerata la mia esperienza “personale &amp; aziendale” posso, per esempio, dire che vi sono stati settori che hanno sofferto più di altri: nei mercati di riferimento, per esempio, quello elettrico e dell’automazione. <code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilfiloconduttore.it/interviste/d%e2%80%99annibale-manca-una-precisa-volonta-politico-istituzionale-di-fare-progetti-anticrisi-concreti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Teleriscaldamento: riscaldare strutture pubbliche e private a “costi” ridotti per utenti ed ambiente oggi è una realtà.</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/energie-alternative/teleriscaldamento-riscaldare-strutture-pubbliche-e-private-a-%e2%80%9ccosti%e2%80%9d-ridotti-per-utenti-ed-ambiente-oggi-e-una-realta/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/energie-alternative/teleriscaldamento-riscaldare-strutture-pubbliche-e-private-a-%e2%80%9ccosti%e2%80%9d-ridotti-per-utenti-ed-ambiente-oggi-e-una-realta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 16:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[Teleriscaldamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=296</guid>
		<description><![CDATA[Il Teleriscaldamento è un servizio complesso che fornisce direttamente, senza necessità di trasformazioni, l’energia necessaria alla casa, all’ufficio ed alle altre attività della vita quotidiana o alle strutture pubbliche, come scuole ed ospedali. Questa energia è prodotta principalmente nelle centrali di produzione, dotate di tecnologie all’avanguardia per raggiungere la migliore effi cienza possibile ed il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_522" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-522 " title="Energie alternative: sistema di teleriscaldamento" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/sistema-di-riscaldamento.jpg" alt="Energie alternative: sistema di teleriscaldamento" width="300" height="182" /><p class="wp-caption-text">Energie alternative: sistema di teleriscaldamento</p></div>
<p>Il Teleriscaldamento è un servizio complesso che fornisce direttamente, senza necessità di trasformazioni, l’energia necessaria alla casa, all’ufficio ed alle altre attività della vita quotidiana o alle strutture pubbliche, come scuole ed ospedali. Questa energia è prodotta principalmente nelle centrali di produzione, dotate di tecnologie all’avanguardia per raggiungere la migliore effi cienza possibile ed il minore inquinamento, pensate per l’utilizzo di energia che altrimenti andrebbe dispersa. Il termine teleriscaldamento (TLR) sottolinea la peculiarità del servizio, ossia la distanza esistente tra il punto di produzione e quelli di utilizzo. Il cuore del sistema risiede in una centrale di produzione che può servire edifi ci situati, anche, ad alcuni chilometri da essa. La distanza dei luoghi scaldati rispetto alla centrale, oltre un certo limite di alcuni chilometri, comporta delle eccessive dispersioni di calore durante il tragitto, che non rendono più conveniente il teleriscaldamento dal punto di vista economico e termodinamico. Per questo, all’aumentare della distanza, si possono rendere necessarie delle stazioni intermedie che aumentano la pressione e la temperatura dell’acqua. Si tratta di una forma di riscaldamento che consiste essenzialmente nella distribuzione di acqua calda, acqua surriscaldata o vapore (detti fl uidi termovettori) provenienti dalla centrale di produzione alle abitazioni, attraverso una rete di tubazioni isolate ed interrate ed un insieme di sottocentrali. Queste ultime, situate nei singoli edifi ci, sono costituite da scambiatori di calore e rendono possibile l’utilizzo del riscaldamento. Una volta ceduto il calore, il fl uido termovettore ritorna in centrale, dove ricomincia<br />
il ciclo. Si possono sfruttare diversi combustibili per il funzionamento della centrale di produzione: gas naturale, olii combustibili, carbone, biomassa o anche rifiuti. In quanto impianto centralizzato di enormi dimensioni, la centrale di teleriscaldamento è molto più effi ciente di qualunque impianto di riscaldamento condominiale, non solo per le tecnologie più avanzate, ma anche perché a differenza di una piccola caldaia domestica, che viene frequentemente spenta e riaccesa a seconda del grado di calore desiderato, in una caldaia più grande tutte queste oscillazioni della domanda si compensano a vicenda, permettendole di funzionare continuamente alla stessa potenza, il che aumenta di molto l’efficienza. Inoltre, un grande impianto, anche dal punto<br />
di vista delle emissioni inquinanti, è controllato molto più di qualsiasi caldaia privata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilfiloconduttore.it/energie-alternative/teleriscaldamento-riscaldare-strutture-pubbliche-e-private-a-%e2%80%9ccosti%e2%80%9d-ridotti-per-utenti-ed-ambiente-oggi-e-una-realta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un kit universale, semplice ed efficace per l’adeguamento alla Norma CEI-016</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/le-aziende-informano/un-kit-universale-semplice-ed-efficace-per-l%e2%80%99adeguamento-alla-norma-cei-016/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/le-aziende-informano/un-kit-universale-semplice-ed-efficace-per-l%e2%80%99adeguamento-alla-norma-cei-016/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 13:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Schneider Electric Spa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Aziende Informano]]></category>
		<category><![CDATA[Norma CEI-016]]></category>
		<category><![CDATA[Schneider Electric]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=202</guid>
		<description><![CDATA[ 
A fronte delle regole di connessione alle reti di distribuzione, sancite dalla Norma CEI-016, l’azienda Schneider Electric ha sviluppato un Kit Universale per consentire, in modo semplice ed effi cace, l’adeguamento secondo quanto previsto dalla stessa. Il 18 marzo 2008 l’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas) ha emanato le Condizioni Tecniche per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<div id="attachment_376" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-376  " title="Scheneider Electric" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/schneider-Electric-logo.jpg" alt="Scheneider Electric" width="200" height="120" /><p class="wp-caption-text">Scheneider Electric</p></div>
<p><em>A fronte delle regole di connessione alle reti di distribuzione, sancite dalla Norma CEI-016, l’azienda Schneider Electric ha sviluppato un Kit Universale per consentire, in modo semplice ed effi cace, l’adeguamento secondo quanto previsto dalla stessa.</em> Il 18 marzo 2008 l’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas) ha emanato le Condizioni Tecniche per la connessione alle reti di distribuzione dell’energia elettrica a tensione nominale superiore ad 1 kV. L’ente ha riconosciuto la Norma CEI-016, che raccoglie ed armonizza tutte le Regole Tecniche di Connessione sino ad oggi assunte dalle imprese distributrici (ad esempio Dk5600 ENEL) emesse nel tempo dai vari Distributori, come Regola Tecnica di Riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi, ovvero che immettono o prelevano dalle reti elettriche di distribuzione con tensione maggiore ad 1 kV in Media Tensione ed Alta Tensione (MT ed AT). Tale Norma, che i distributori sono tenuti ad applicare agli Utenti su tutto il territorio nazionale, fornisce le prescrizioni di riferimento per la corretta connessione degli impianti, tenendo conto delle caratteristiche funzionali, elettriche e gestionali della maggior parte delle reti italiane, e riguarda sia impianti esistenti che nuovi. Le prescrizioni tengono conto sia delle esigenze della distribuzione dell’energia elettrica e della sicurezza funzionale delle reti, sia delle esigenze degli Utenti che dovranno essere connessi a queste ultime, stabilendo regole comuni e condivise che, se rispettate, portano ad un vantaggio della qualità dell’energia e dell’efficienza energetica di Enti Distributori di Energia ed Utenti che si allacciano alle reti di distribuzione in AT ed MT. Gli aspetti principali della delibera AEEG ai fini dell’allacciamento e della norma tecnica CEI-016 ad essa associata, possono essere così descritti:<br />
• regolamentazione delle caratteristiche degli impianti e delle apparecchiature da utilizzare per la connessione alla rete di distribuzione;</p>
<p>• presentazione di una Dichiarazione di Adeguatezza da parte del proprietario dell’impianto, al fine di evitare sanzioni economiche (CTS) e/o ottenere eventuali indennizzi per allacciamenti antecedenti il 16 novembre 2006;<br />
• definisce le tipologie di impianti per i quali la Norma non si applica o si applica in modo parziale.<br />
Schneider Electric, specialista mondiale nella gestione dell’energia e della distribuzione elettrica, contribuisce alle prestazioni dei propri clienti mettendo a<br />
disposizione anche un’offerta di soluzioni e di servizi per consentire il rispetto della Norma, sia per impianti elettrici nuovi che esistenti. Per quelli esistenti Schneider Electric ha sviluppato un Kit Universale, utilizzabile su tutte le tipologie di quadri di MT, semplice da installare e con elevate caratteristiche tecnologiche, per permettere agli Utenti, contestualmente all’adeguamento alla Norma, di accedere agli standard più avanzati oggi disponibili sul mercato.<br />
In particolare:<br />
• protezione a microprocessore con datalogger integrato;<br />
• trasformatori di corrente di fase con campo di misura esteso;<br />
• trasformatore di corrente omopolare;<br />
• predisposizione alla comunicazione verso un sistema di supervisione.<br />
La scelta tecnica di non ricorrere alla bobina di minima tensione, permette all’installatore di essere autonomo nelle attività di montaggio e messa in servizio,<br />
poiché non gli è richiesto di effettuare modifi che al comando dell’interruttore.</p>
<p>Il Kit Universale prevede:<br />
• cella di bassa tensione cablata con Sepam S41;<br />
• 3 TA di fase toroidali tipo TLP 160;<br />
• 1 TA toroidale omopolare apribile GO110;<br />
• manuale di installazione, schemi di collegamento, fax simile per la Dichiarazione di Adeguatezza e dichiarazione di conformità del costruttore del sistema di protezione.<br />
Il sistema di protezione impiegato è conforme alla Norma CEI-016 e presente sull’elenco uffi ciale come indicato nel sito ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche). Per i Clienti che ne facciano esplicita richiesta, Schneider Electric è a disposizione per installazione, rifacimento schemi elettrici, esecuzione prove e redazione della Dichiarazione di Adeguatezza, al fine di consentire la messa a norma attraverso un servizio di tipo chiavi in mano. Per gli impianti nuovi, infi ne, Scheider Electric ha predisposto un ventaglio di soluzioni all’interno della gamma di quadri di distribuzione secondaria SM6. Per piccole utenze, quindi, esistono soluzioni di facile e veloce installazione, quali monoblocco AT7-A ed AT/-B, di tipo Plug&amp;Play.<br />
Per ulteriori informazioni: www.schneiderelectric.it</p>
<p>LINK UTILI<br />
Adeguamento impianti MT</p>
<p>http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-cts.htm</p>
<p>http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-impmtfaq.htm</p>
<p>http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-adegua.htm</p>
<p>http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-ctsm.htm</p>
<p>Elenco uffi ciale dei dispositivi conformi alla normativa CEI-016</p>
<p>http://www.anie.it/browse.asp?goto=1870&amp;livello=3</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilfiloconduttore.it/le-aziende-informano/un-kit-universale-semplice-ed-efficace-per-l%e2%80%99adeguamento-alla-norma-cei-016/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per guarire dal “Mal di mare”</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/il-segnalibro/per-guarire-dal-%e2%80%9cmal-di-mare%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/il-segnalibro/per-guarire-dal-%e2%80%9cmal-di-mare%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 14:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Soccol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Segnalibro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=224</guid>
		<description><![CDATA[“E il mare era per me, e lo è ancora, la più promettente e seduttiva pagina bianca. La pagina non ancora scritta, il sogno non ancora realizzalo, il desiderio non ancora estinto, la fuga non ancora portata a compimento, l’assenza che suggerisce la presenza, l’inizio che non ha fine.” Valeria Serra.
Sapete quei giorni orrendi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“E il mare era per me, e lo è ancora, la più promettente e seduttiva pagina bianca. La pagina non ancora scritta, il sogno non ancora realizzalo, il desiderio non ancora estinto, la fuga non ancora portata a compimento, l’assenza che suggerisce la presenza, l’inizio che non ha fine.”</em> Valeria Serra.</p>
<div id="attachment_225" class="wp-caption alignleft" style="width: 198px"><img class="size-medium wp-image-225 " title="Valeria Serra - Le parole del mare" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/valeria-derra-le-parole-del-mare-188x300.jpg" alt="Valeria Serra - Le parole del mare" width="188" height="300" /><p class="wp-caption-text">Valeria Serra - Le parole del mare</p></div>
<p>Sapete quei giorni orrendi in cui uno dice a sé stesso: “Ah, potessi andarmene al mare… come starei subito meglio” e invece, no, al mare non ci può andare: il lavoro da fare, la macchina guasta, la neve, la pioggia, la “giornata ecologica con stop alle autovetture” eccetera. Niente da fare. E così uno rimane immusonito in casa a guardar dalla finestra i tetti delle case di fronte. E si intristisce. Beh, volendo, una soluzione c’è. Basta saper leggere. E avere a portata di mano, meglio se sul comodino vicino al letto, una copia di “Le parole del mare”. Ma come, penserà qualcuno, io sono già triste di mio e tu mi vuoi far leggere un libro? Sì. E costa anche pochino: 15 euro, però vi regala il mare in ogni momento in cui voi ne abbiate davvero bisogno. Lo ha scritto e messo insieme Valeria Serra per Sorba editore che ha la sua sede a La Maddalena, in Sardegna, un posto che è già una garanzia. Di cosa si tratta? Qualcuno potrebbe, sbagliando, dire di una “antologia di scritti di mare”. Con molta più poesia Valeria garantisce che un giorno il vento è entrato all’improvviso nella sua casa, anche questa a La Maddalena, e s’è messo a scompigliarle i capelli e a strappare pagine dai suoi libri. Quando poi, il vento, se n’è andato sbattendo la porta e lei s’è data da fare per cercar di rimettere ordine in quell’allegro caos che le aveva combinato seminando pagine ovunque, s’è accorta che quel “malandrino” aveva strappato le pagine che da anni lei andava leggendo, rileggendo, sottolineando, marcando a matita e godendo…insomma una sommatoria delle pagine dei più grandi scrittori dove parlavano della grande distesa azzurra di cui ogni tanto (sempre) abbiamo disperato bisogno. E allora lei, Valeria, queste pagine le ha raccolte e ne ha fatto un libro che ha diviso in sette capitoli: “le partenze”, “gli uomini di mare”, “emozioni sul mare”, “le navi”, “sul mare, tra l’amore e la morte”, “tempeste e naufragi”, e “gli approdi”. Ciascuna di queste parti ha un prologo scritto dalla Serra, di assoluta poesia. Sono oltre 300 pagine e ci sono sì molti “grandi” come Isabel Allende, Corrado Alvaro, Jorge Amado (citando i primi in ordine alfabetico) o Charles Baudelaire, Paul Bowles, Gesualdo Bufalino, Albert Camus, Vincenzo Consolo, Ennio Flaiano, Gabriel Garcìa Màrquez, Wolfang Goethe, Ernest Hemingway, Herman Melville, Eugenio Montale, Cesare Pavese, Elio Vittorini e Marguerite Yourcenar ma si incontrano altresì incredibili sorprese come per esempio uno strepitoso Fabrizio De Andrè o un eccezionale Erri De Luca. Un uomo di mare mi ha detto che questo libro sta bene in ogni e qualsiasi libreria: da quella nella baita di montagna a quella nell’appartamento in città, dal “quadrato” della barca alla piscina della villa di campagna. Ovunque perché è ovunque che l’astinenza del mare si fa patologia grave e incontrollabile creando ritmi biologici drammatici e umori inconfessabili. Va beh!, io la ricetta per guarire ve l’ho data e da adesso la soluzione del problema spetta solo a voi. Provare per credere. O meglio “ provare per cedere”. Fate un salto in libreria e guarite. Prosit.</p>
<p>Valeria Serra, classe 1965, vive e lavora a Milano. Esordisce nel giornalismo a 22 anni come inviato nel circuito delle regate velistiche internazionali. Oggi collabora con le maggiori testate italiane di viaggi e costume per le quali realizza reportages da tutto il mondo. La sua origine sarda ed il legame con il mare hanno, forse, infl uenzato gran parte del suo lavoro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilfiloconduttore.it/il-segnalibro/per-guarire-dal-%e2%80%9cmal-di-mare%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una sera a teatro</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/stagione-teatrale-2010/una-sera-a-teatro/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/stagione-teatrale-2010/una-sera-a-teatro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 14:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Squillante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione Teatrale 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Programma teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[Teatri Campania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=218</guid>
		<description><![CDATA[Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto, ma niente è falso… (Gigi Proietti)

Teatro Politeama di Catanzaro

09/10-04-2010
Enrico Montesano in QUANTUNQUE IO…
scritto e diretto da Enrico Montesano
16/04/2010
Pippo Franco in IL MARCHESE DEL GRILLO
liberamente tratto dal film di Mario Monicelli
Con: Pino Michienzi
Regia: Pippo Franco
22/04/2010
Concerto di chiusura dell’orchestra della Provincia di Catanzaro &#8211; La Grecìa
Diretta da Francesco Lanzillotta
CARMEN SUITE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto, ma niente è falso… <em>(Gigi Proietti)</em></p>
<div id="attachment_219" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-219 " title="Teatro Politeama di Catanzaro" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/polteama-catanzaro-150x150.jpg" alt="Teatro Politeama di Catanzaro" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Teatro Politeama di Catanzaro</p></div>
<p><strong><br />
Teatro Politeama di Catanzaro<br />
</strong><br />
<strong>09/10-04-2010</strong><br />
Enrico Montesano in QUANTUNQUE IO…<br />
scritto e diretto da Enrico Montesano</p>
<p><strong>16/04/2010</strong><br />
Pippo Franco in IL MARCHESE DEL GRILLO<br />
liberamente tratto dal film di Mario Monicelli<br />
Con: Pino Michienzi<br />
Regia: Pippo Franco</p>
<p><strong>22/04/2010</strong><br />
Concerto di chiusura dell’orchestra della Provincia di Catanzaro &#8211; La Grecìa<br />
Diretta da Francesco Lanzillotta<br />
CARMEN SUITE di George Bizet / Rodion Shchedrin<br />
SINFONIA DA CAMERA OP. 110 di Dmitrij Shostakovich<br />
Stagione Teatrale 2009/2010 IncontriAMOci a TEATRO</p>
<p><strong>Teatro Garden Rende (CS)</strong><br />
Stagione Teatrale 2009/2010 IncontriAMOci a TEATRO</p>
<p><strong>06/04/2010</strong><br />
Carmen Consoli ELETTRA TOUR</p>
<p><strong>29-30/04/2010</strong><br />
Geppy Gleijeses in DITEGLI SEMPRE DI SÌ<br />
di Eduardo De Filippo<br />
Con: Gennaro Cannavacciulo, Lorenzo Gleijeses,<br />
Gigi De Luca<br />
Regia: Geppy Gleijeses</p>
<p><strong>Teatro Rendano di Cosenza</strong></p>
<p><strong>22/04/2010</strong><br />
RASSEGNA “COMICITTÀ 2010”<br />
Paolo Cevoli da Zelig</p>
<p><strong>Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria</strong></p>
<p><strong>11/04/2010</strong><br />
Concerto Sinfonico<br />
OVERTURE CANDIDE di Leonard Bernstein<br />
UN AMERICANO A PARIGI di George Gershwin<br />
V SINFONIA IN DO MINORE OP. 67 di L. V. Beethoven<br />
Direttore d’Orchestra: Giacomo Sacripanti<br />
Orchestra del teatro Francesco Cilea</p>
<p><strong>22-23/04/2010</strong><br />
AU CAFE<br />
L’ensamble di Micha Van Hoecke<br />
Allestimento in esclusiva per il teatro Francesco Cilea</p>
<p><strong>04-06/05/2010</strong><br />
LA VEDOVA ALLEGRA<br />
Musiche: Franz Lehar<br />
Libretto: V. Lèon e L. Stein<br />
Direttore: Michael Tomaschek<br />
Regia e costumi: Mario De Carlo<br />
Interpreti principali: Paoletta Marrocu, Alessandro Safina, Giacomo Battaglia<br />
Orchestra del teatro F. Cilea<br />
Coro Lirico F. Cilea</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilfiloconduttore.it/stagione-teatrale-2010/una-sera-a-teatro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vincenzo Russo, poeta del popolo</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/musica-e-curiosita/vincenzo-russo-poeta-del-popolo/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/musica-e-curiosita/vincenzo-russo-poeta-del-popolo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 14:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Raspaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica e Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=215</guid>
		<description><![CDATA[I’ te vurrìa vasá, Maria Marì, Torna Maggio sono solo alcune delle sue canzoni famose in tutto il mondo. Eppure, pochi uomini di così grande talento sono stati condannati all’oblio quanto Vincenzo Russo. La sua biografia è stata a lungo tracciata sul filo dell’aneddoto. È stato descritto come analfabeta, triste e dispensatore di numeri al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_474" class="wp-caption alignleft" style="width: 161px"><img class="size-full wp-image-474 " title="musica-e-curiosità" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/musica-e-curiosità.jpg" alt="Musica e Curiosità: Vincenzo Russo, il poeta del popolo" width="151" height="208" /><p class="wp-caption-text">Musica e Curiosità: Vincenzo Russo, il poeta del popolo</p></div>
<p>I’ te vurrìa vasá, Maria Marì, Torna Maggio sono solo alcune delle sue canzoni famose in tutto il mondo. Eppure, pochi uomini di così grande talento sono stati condannati all’oblio quanto Vincenzo Russo. La sua biografia è stata a lungo tracciata sul filo dell’aneddoto. È stato descritto come analfabeta, triste e dispensatore di numeri al bancolotto. Adesso sappiamo che è tutto falso o quanto meno esagerato. Questo ingiusto trattamento, forse, è da attribuire proprio al suo atto di nascita: Russo vide la luce il 18 marzo 1876 nella sezione Mercato, zona povera di Napoli, e non se ne staccò mai, rimanendo sempre estraneo all’ambiente dorato della canzone. Il padre Giuseppe era un umile calzolaio e la madre Lucia una onesta donna di casa. Per motivi di salute non frequentò le scuole elementari, ma ciò nonostante raggiunse un discreto grado di istruzione, frequentando i corsi serali per operai. Dopo la morte del padre, dovendo contribuire al bilancio familiare, trovò lavoro come guantaio. Convinto di dover dire addio alla poesia, un giorno incontrò il musicista Eduardo Di Capua, famoso per la musica di ‘O sole mio. Il sodalizio produsse alcune indimenticabili canzoni, tra cui il loro primo capolavoro, Maria Marì, che ottenne grande risonanza mondiale. Il 1° gennaio 1900 l’amico Di Capua gli diede notizia di aver ricevuto un anticipo dal loro editore e gli regalò una serata al Salone Margherita, dove si esibiva Armando Gill. All’uscita, Vincenzo fece scivolare nelle tasche dell’amico i versi di I’ te vurrìa vasá. Il giorno dopo Di Capua aveva già composto la musica: «La sognavo proprio così» disse Russo «Ce la pagheranno bene?». Non fu così! Nessuno dei grandi autori della canzone napoletana si è mai arricchito. L’amore non corrisposto rese malinconica la vena poetica di Vincenzo. I nomi erano diversi, Carolina, Maria, Carmela, ma erano solo un modo per proteggere l’identità dell’unico suo amore: Enrichetta Marchese. Figlia di un gioielliere, tutte le domeniche andava a messa con il calesse e, chiedendo al cocchiere di rallentare sotto la fi nestra di Russo, alzava lo sguardo per incrociare quello del poeta. Ad Enrichetta, non indifferente a quell’affetto muto, fu negata questa unione dai suoi genitori, causa la troppa differenza sociale. A giugno del 1904 Vincenzo, ormai molto malato, vide dalla sua finestra la chiesa di fronte tutta addobbata con ghirlande di fi ori e piante: Enrichetta si sposa! Non riuscendo a stare in piedi, tornò a letto, chiese al cognato di prendere un foglio e gli dettò: L’urdema canzona mia. …. Pe’ me tutt’è fernuto! Addio, staggione belle, addio, rose e viole, i’ ve saluto. Indirizzato all’amico Di Capua, il foglio con i versi finì nelle mani di Enrichetta Marchese, che lo conservò in un medaglione tenendolo al collo fino all’ultimo dei suoi giorni. La storia de L’urdema canzone mia è talmente bella che non può andare persa, anche se dall’archivio delle chiese della zona non risultano matrimoni<br />
in quei giorni. www.e-songenapoli.it</p>
<p><em>I’ te vurrìa vasá<br />
Ah! Che bell’aria fresca&#8230;<br />
Ch’addore ‘e malvarosa&#8230;<br />
E tu durmenno staje,<br />
‘ncopp’a sti ffronne ‘e rosa!<br />
‘O sole, a poco a poco,<br />
pe’ stu ciardino sponta&#8230;<br />
‘o viento passa e vasa<br />
stu ricciulillo ‘nfronte!<br />
I’ te vurrìa vasá&#8230;<br />
I’ te vurrìa vasá&#8230;<br />
ma ‘o core nun mm’’o ddice<br />
‘e te scetá&#8230;<br />
‘e te scetá!&#8230;<br />
I’ mme vurrìa addurmí&#8230;<br />
I’ mme vurrìa addurmí&#8230;<br />
vicino ‘o sciato tujo,<br />
n’ora pur’i’&#8230;<br />
n’ora pur’i’!&#8230;<br />
Tu duorme oje Rosa mia&#8230;<br />
e duorme a suonno chino,<br />
mentr’io guardo, ‘ncantato,<br />
stu musso curallino&#8230;<br />
E chesti ccarne fresche,<br />
e chesti ttrezze nere,<br />
mme mettono, ‘int’’o core,<br />
mille male penziere!<br />
I’ te vurrìa vasá&#8230; ….<br />
Sento stu core tujo<br />
ca sbatte comm’a ll’onne!<br />
Durmenno, angelo mio,<br />
chisà tu a chi te suonne&#8230;<br />
‘A gelusia turmenta<br />
stu core mio malato:<br />
Te suonne a me?&#8230; Dimméllo!<br />
O pure suonne a n’ato?<br />
I’ te vurrìa vasá&#8230;</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilfiloconduttore.it/musica-e-curiosita/vincenzo-russo-poeta-del-popolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vitignoitalia e la cultura del bere autoctono, una scelta vincente!</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/enologia-e-gastronomia/vitignoitalia-e-la-cultura-del-bere-autoctono-una-scelta-vincente/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/enologia-e-gastronomia/vitignoitalia-e-la-cultura-del-bere-autoctono-una-scelta-vincente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Squillante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enologia e Gastronomia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=210</guid>
		<description><![CDATA[Dal 16 al 18 maggio il trecentesco e suggestivo Castel dell’Ovo a Napoli farà da scenario alla sesta edizione di un’importante manifestazione nazionale, che vedrà protagonista l’ospite d’onore di ogni tavola italiana e non solo: il vino.
Vitignoitalia nasce a Napoli nel 2005 come prima kermesse dedicata ai vini da vitigni autoctoni e tradizionali italiani. Solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_456" class="wp-caption alignleft" style="width: 184px"><img class="size-medium wp-image-456   " title="Vitignoitalia e la cultura del bere" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/enologia-e-gastronomia-272x300.jpg" alt="Vitignoitalia e la cultura del bere" width="174" height="192" /><p class="wp-caption-text">Vitignoitalia e la cultura del bere</p></div>
<p>Dal 16 al 18 maggio il trecentesco e suggestivo Castel dell’Ovo a Napoli farà da scenario alla sesta edizione di un’importante manifestazione nazionale, che vedrà protagonista l’ospite d’onore di ogni tavola italiana e non solo: il vino.<br />
Vitignoitalia nasce a Napoli nel 2005 come prima kermesse dedicata ai vini da vitigni autoctoni e tradizionali italiani. Solo vini da uve italiane, da Nord a Sud della penisola! Questa è la fi losofi a che contraddistingue Vitignoitalia fin dalla sua prima edizione. Grazie a questa forte vocazione, l’evento ha guadagnato sin da subito una posizione di tutto rispetto nel panorama delle fi ere enologiche nazionali. Oggi, infatti, rappresenta nel calendario fi eristico italiano il secondo appuntamento dopo il Vinitaly di Verona. Con grande e meritato orgoglio Chicco De Pasquale, presidente e patron storico della manifestazione e colonna portante dell’organizzazione, dichiara: «Abbiamo puntato sul cavallo vincente. Il mercato e l’attenzione generale dei media e dei consumatori vanno nella direzione del local a discapito di un global che oggi è sempre più percepito come sinonimo di banalizzazione e omologazione». Tante le novità, prima tra tutte la scelta di una location d’élite come il Castel dell’Ovo che segna una forte virata per aggiungere emozione al wine-business, dopo le sue prime cinque edizioni tenutesi nei padiglioni fieristici della Fiera d’Oltremare di Napoli. L’Hotel Excelsior, ubicato sul lungomare partenopeo, ospiterà invece la parte più tecnica della kermesse: incontri one to one tra produttori e buyers.</p>
<p>Riguardano proprio il parterre dei buyers le due novità più importanti: l’apertura del salone alla Grande Distribuzione Organizzata e il Focus sull’Asia. Infine, per tutti gli appassionati, non potevano mancare i grandi appuntamenti ormai consueti: i due concorsi Il vino perfetto e Cooking for Wine.</p>
<div id="attachment_457" class="wp-caption alignright" style="width: 173px"><img class="size-medium wp-image-457 " title="Enologia e Gastronomia: Napoli veduta del Castel dell'Ovo" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/napoli-castell-dell-ovo-272x300.jpg" alt="Enologia e Gastronomia: Napoli veduta del Castel dell'Ovo" width="163" height="180" /><p class="wp-caption-text">Enologia e Gastronomia: Napoli veduta del Castel  dell&#39;Ovo</p></div>
<p>Il primo avrà una giuria composta esclusivamente da addetti ai lavori stranieri, che sceglierà quello tra i vini in gara pronto ad esplorare nuovi continenti. Il secondo assegnerà il “Premio miglior chef emergente”. Cooking for Wine, ospitato dal Circolo Savoia, vedrà protagonisti gli chef campani e meridionali ma con istruttive incursioni culinarie al di sopra di Roma.</p>
<p>Vitignoitalia è un progetto di Hamlet Srl, sostenuto da Regione Campania col patrocinio del Comune di Napoli, a conferma dell’impegno degli enti pubblici a rilanciare l’immagine della città. Tutti coloro che coltivano l’interesse per i prodotti della nostra splendida terra possono avere maggiori informazioni su www.vitignoitalia.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilfiloconduttore.it/enologia-e-gastronomia/vitignoitalia-e-la-cultura-del-bere-autoctono-una-scelta-vincente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
