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I SuperCampani…perle dell’enologia

Il rinascimento della viticoltura campana negli ultimi anni, tra vini di nicchia e wine business

I SuperCampani

I Vini Campani

In Toscana rappresentano uno stile, in Campania un modo di vivere la terra. Sono i “SuperCampani” quei vini dall’anima ribelle che non vuole sottostare alle regole disciplinari, ma attaccate alle proprie radici, a quella storia che fa della Regione Campania l’unica in Italia ad avere oltre 100 vitigni autoctoni ed una crescita esponenziale, tanto che, in cinque anni da poco più di 200 le aziende produttrici sono diventate 400. Una vivacità non riscontrabile in nessuna altra area vitivinicola nazionale o internazionale. Nessun comparto e nessuna regione ha saputo trarre tanto dalla propria terra. Perciò, sono stati stanziati 2 milioni di euro per la promozione dei vini campani, e costituita una cabina di regia “Campania Wines” con legge regionale per lo sviluppo del comparto. Una crescita dovuta anche a loro, ai “SuperCampani”, vini di nicchia, nati dalla passione di produttori lungimiranti, dalla sapienza di enologi, coraggiosi, vini che con la loro personalità hanno saputo trainare il mercato. Protagonisti dell’ultimo Vinitaly, la 43° edizione del mese di marzo a Verona, vini eccellenti proposti in cartellone per le degustazioni organizzate dalla Regione Campania per l’importante Kermesse del vino italiano. “Da quest’anno puntiamo ad accrescere il valore dei nostri marchi attraverso apposite iniziative di valorizzazione e di promozione – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino – come avviene per i SuperCampani, i grandi vini di pregio della nostra regione apprezzati e degustati in tutto il mondo”. I grandi vini leggenda della Regione, bandiera del nostro territorio nel mondo come il Montevetrano di Silvia Imparato a cui è stato assegnato il prestigioso premio Casagrande della Scala, o il Taurasi quintodecimo di Luigi Moio, il Furore Bianco Fiorduva Costa d’Amalfi, il Fiano d’Avellino Cupo di Pietracupa, il Geco di Tufo Terre degli Angeli 07 Terredora, il Terra di Lavoro Galardi, ed il Bue Apis Cantine del Taburno. Il nuovo programma di promozione del settore vinicolo regionale si amplia, a cominciare dal neonato portale web sull’agroalimentare. “L’obiettivo, attraverso queste iniziative, è dare ai nostri operatori più opportunità e più spazi di mercato – conclude Andrea Cozzolino – interni ed esterni, favorendo la crescita delle produzioni, in particolare dei marchi di qualità. E’ proprio sulla qualità, infatti, che dobbiamo investire se vogliamo raggiungere, nei prossimi anni, risultati ancora migliori e più significativi”.

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