Nonostante la pesante crisi finanziaria, il 2008 ha rappresentato un anno record per l’energia eolica

Impianto Eolico
La forma di energia presente in natura, quella che l’uomo ha sfruttato sin dagli albori della civiltà, è il vento.
Pensiamo alle navi che, sfruttando i venti, hanno permesso agli uomini di viaggiare con facilità da una parte all’altra del Mediterraneo, favorendo il contatto tra diverse civiltà, la loro integrazione, il fiorire del commercio e creando, quindi, i presupposti sui quali si fonda la società moderna.
Più tardi, il vento è diventato forza motrice di macchinari quali macine per il grano e pompe per il sollevamento dell’acqua, sostituendo la forza umana o animale in questi lavori molto faticosi: i mulini a vento costituivano la frontiera della tecnologia umana.
Con l’avvento dell’industrializzazione e dell’uso delle macchine a vapore e con l’utilizzo dei combustibili fossili, tale forma di energia è stata accantonata.
Oggi che il prezzo dei combustibili è in aumento e sono sempre più evidenti gli effetti climalteranti dovuti alle emissioni gassose connesse con la combustione, si è riscoperta l’energia dal vento.
Il suo sfruttamento, relativamente semplice e poco costoso, è attuato tramite macchine eoliche divisibili in due gruppi ben distinti, in funzione del tipo di modulo base adoperato, definito generatore eolico:
• ad asse verticale;
• ad asse orizzontale.
Generatore eolico ad asse verticale
È un tipo di macchina eolica contraddistinta da una ridotta quantità di parti mobili nella sua struttura, il che le conferisce un’alta resistenza alle forti raffiche di vento e la possibilità di sfruttare qualsiasi direzione del vento, senza doversi riorientare continuamente.
È una macchina molto versatile, adatta all’uso domestico come alla produzione centralizzata di energia elettrica nell’ordine di Gigawatt (una sola turbina soddisfa, mediamente, il fabbisogno elettrico di circa 1.000 case).

















