
Carciofi alla giudia - Ricetta titpica del Lazio
Ingredienti
per 4 persone:
· 8 carciofi cimaroli romani
· Olio extra vergine d’oliva q.b. per friggere
· 2 spicchi d’aglio
· 1 limone
· Sale e pepe q.b.
Preparazione:
Togliere al carciofo le foglie esterne più dure e tagliare il gambo. Tagliare la parte superiore delle foglie, immergere i carciofi in acqua e succo di limone per qualche minuto, scolarli e lasciarli asciugare. Schiacciare delicatamente i carciofi a testa in giù, in modo che le foglie si aprano come un fi ore. In un tegame far rosolare nell’olio gli spicchi di aglio. Disporre i carciofi a testa in giù nel tegame e, una volta ben rosolati, capovolgerli e lasciarli cuocere fi no a che il cuore sarà diventato tenero. Far asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente. Salarli e peparli solo al momento di servirli.
CURIOSITÀ E CENNI STORICI
La ricetta nasce nel quartiere ebraico di Roma dove i carciofi , preparati in questo modo, erano mangiati in occasione del Kippur, chiamata anche festa dell’espiazione, un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e ci si dedica solo alla preghiera. Dopo il digiuno gli ebrei mangiavano i carciofi, quelli detti “mammole romane”, per cui il piatto che si diffuse in tutta Roma venne poi chiamato “alla giudia”.

















