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	<title>Il Filo Conduttore - Materiale Elettrico - Di Pietro Spa &#187; Di Pietro e Dintorni</title>
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	<description>Periodico aziendale della Di Pietro Spa</description>
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		<title>4° Open Space: Gli ingredienti per fare di un evento un successo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di Pietro e Dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Fidelity card]]></category>
		<category><![CDATA[Open Space]]></category>

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		<description><![CDATA[Il successo riscosso dal 4° Open Space è per Di Pietro motivo di grande orgoglio, in quanto risultato di sinergie positive che fondono in un grande gruppo compatto lo staff Di Pietro, che è stato indispensabile per il buon esito dell’evento, i partner storici dell’azienda, che anche in un momento difficile dell’intera economia come quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_790" class="wp-caption alignleft" style="width: 273px"><img class="size-medium wp-image-790  " title="4° Open Sapce" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/open-space-263x300.jpg" alt="4° Open Sapce" width="263" height="300" /><p class="wp-caption-text">4° Open Sapce</p></div>
<p>Il successo riscosso dal 4° Open Space è per Di Pietro motivo di grande orgoglio, in quanto risultato di sinergie positive che fondono in un grande gruppo compatto lo staff Di Pietro, che è stato indispensabile per il buon esito dell’evento, i partner storici dell’azienda, che anche in un momento difficile dell’intera economia come quello che stiamo vivendo non hanno rinunciato a parteciparvi, e soprattutto i nostri più affezionati clienti che, come sempre, hanno manifestato, intervenendo numerosi, stima e fiducia all’azienda.</p>
<p>La presenza di giornalisti delle maggiori testate regionali , dei quotidiani economici e degli inviati radiofonici all’apertura dei lavori e gli interventi al discorso inaugurale del Dott. Aristide Del Grosso (Presidente Sezione Impianti, Facility Management e Global Service dell’Unione Industriali di Napoli) e della Dott.ssa Brancaccio (Presidente delle piccole e medie imprese Confindustria di Caserta nonché Cavaliere del Lavoro), hanno impreziosito la manifestazione, facendo toccare con mano ad espositori e partecipanti l’importanza che questo momento di incontro ha assunto nel panorama economico ed imprenditoriale del Sud Italia.<strong> </strong></p>
<p><strong><br />
La parola ai produttori ed alle associazioni</strong></p>
<p><strong>Aristide Del Grosso, Presidente Sezione Impianti, Facility Management e Global Service dell’Unione Industriali di Napoli </strong><br />
“Ritengo, e ne sono certo, che il 4° Open Space possa essere un buon volano per migliorare la situazione dell’economia campana, che troppo spesso viene mortificata.” Ed aggiunge “E’ importante che questo evento si tenga nel nostro territorio perché in quest’area, come in tutto il Mezzogiorno, sono sempre più scarse le occasioni collettive di conoscere i prodotti nuovi e l’evoluzione delle tecnologie e del mercato.”</p>
<p><strong>Paolo Vela, Direttore Commerciale -  Hager Italia Spa </strong><br />
“Noi partecipiamo dalla prima edizione. E’ una manifestazione ottima per il settore elettrico e soprattutto ben organizzata, particolarmente importante per lo spirito di aggregazione che si crea tra fornitore, distributore ed installatori. E’ un’occasione per scambiare impressioni, contatti e opportunità con tutti gli operatori del settore. Siamo soddisfattissimi di partecipare!”</p>
<p><strong>Giovanni Roseto, Capo Area Campania, Puglia, Basilicata &#8211; Vimar Spa</strong><br />
“Abbiamo partecipato al primo Open Space per il rapporto di fiducia che ci legava a Di Pietro. Poi ci siamo resi conto dell’ottima opportunità di business creata da questa manifestazione, motivo per cui abbiamo partecipato ad ogni edizione.”</p>
<p><strong>Bruno Scuotto, Presidente del Gruppo Piccola dell’Unione</strong><br />
“Il valore di questa manifestazione va al di là dell’obiettivo specifico perché lo scambio d’informazione e d’innovazione e l’aggregazione tra imprese è l’unica alternativa per la riscossa del territorio.”</p>
<p><strong>Maurizio Marino, Agente &#8211; Helios Technology srl</strong><br />
“Il settore delle energie rinnovabili è molto delicato. L’offerta va fatta in maniera congiunta con tutti gli attori: dai produttori, ai distributori, agli installatori. Di Pietro ci ha dato una spinta molto forte ed una buona visibilità offrendoci la possibilità di partecipare a questa manifestazione.”</p>
<p><strong>Roberto D’Annibale, Direttore Area Campania, Calabria e Sicilia &#8211; Schneider Electric Spa</strong><br />
“Sicuramente è un’occasione valida per pubblicizzare le nostre soluzioni per le energie rinnovabili, tra cui il fotovoltaico, messe a punto dopo l’acquisizione di un’importante azienda nord americana che produce inverter, che si chiama Xantex.”</p>
<p><strong>Vincenzo Iamunno, Funzionario tecnico commerciale &#8211; BTicino Spa </strong><br />
“Un’impressione sicuramente positiva! Siamo stati presenti a tutte le edizioni di Open Space, sempre con un notevole successo, avendo l’opportunità di portare a conoscenza della clientela, spesso difficile da contattare, le novità della nostra azienda.”</p>
<p><strong>Martino Schinetti, Domestic Sales Manager &#8211; Lanzini &amp; C. Srl</strong><br />
“E’ un’occasione molto importante per rapportarsi agli installatori, per dire che Lanzini c’è e propone soluzioni innovative da 40 anni. In questo mercato le aziende devono sfruttare le buone occasioni, come questa, per far crescere la propria visibilità.”</p>
<p><strong>Daniele Romani, Progettista diffusione sonora &#8211; RCF Spa</strong><br />
“E’ un evento per noi molto utile perché ci permette di mostrarci ai nostri clienti più importanti e anche di confrontarci con le altre aziende sulle modalità di vendita e sull’andamento del mercato.”</p>
<p><strong>Maurizio Pellitteri, Responsabile Vendite Campania &#8211; Cia Trading Srl</strong><br />
“Questo evento ci dà la possibilità di mettere in risalto le garanzie di questa azienda che produce sistemi di sicurezza da oltre 30 anni, puntando su una fidelizzazione sempre maggiore degli installatori.”</p>
<p><strong>Pasquale Scarpati, Responsabile Amministrativo Filiale Comelit SUD s.r.l. &#8211; Comelit Group Spa</strong><br />
“Momenti di incontro come questo incrementano il rapporto con gli installatori e rappresentano per noi produttori un concentrato di opportunità.”</p>
<p><strong>Marco La Rocca, Capo Area &#8211; Vortice Elettrosociali Spa</strong><br />
“Partecipare a Open Space rafforza la partnership con Di Pietro, permettendoci di presentare al pubblico i nostri prodotti, tutti innovativi ed affidabili.”</p>
<p><strong>Un po’ di numeri</strong><br />
Quaranta aziende, nazionali ed internazionali, tra le più importanti del settore elettrico.<br />
Cinquanta marchi in esposizione, con tantissimi prodotti avveniristici e soluzioni innovative.<br />
Oltre 1.200 contatti.<br />
Più di 150 premi distribuiti dalla Slot Machine.</p>
<p><strong><br />
Dicono di noi</strong></p>
<p><em><strong>“Corriere del Mezzogiorno – Economia”, 28 settembre 2009 </strong></em><br />
<strong>Il Gotha dell’energia in mostra nell’Open Space.</strong><br />
<em>Di Pietro ha riunito le eccellenze campane e le ha messe a confronto con le aziende internazionali. Meraviglie della tecnologia viste non negli States ma a Marcianise durante il 4° Open Space di Di Pietro Spa. </em></p>
<p><em><strong>“Il Denaro”, 29 settembre 2009 </strong></em><br />
<strong>Open Space, la qualità in mostra.</strong><br />
<em>Successo a Marcianise per la kermesse biennale organizzata da Di Pietro Spa. Ricalibrare le aziende in base a ciò che chiede il mercato, ma soprattutto dare un forte impulso alla cultura dell’aggregazione. Queste le indicazioni al settore dell’impiantistica emerse nel corso della due giorni di Open Space, appuntamento biennale organizzato da Di Pietro Spa e attesissimo da fornitori e clienti.</em></p>
<p><em><strong>“La Repubblica di Napoli”, 02 ottobre 2009 </strong></em><br />
<strong> La scommessa dell’energia pulita.</strong><br />
<em>…la Campania giace, o meglio soggiace al 14° posto, cioè abbastanza indietro nella graduatoria nazionale delle installazioni del fotovoltaico. Pochi giorni fa all’Unione degli industriali di Napoli si è parlato della quarta edizione di “Open Space”, una rassegna biennale presso gli stabilimenti Di Pietro a Marcianise che ha ospitato dal 26 al 27 settembre una quarantina di aziende nazionali ed internazionali, tutte specializzate nei prodotti e nei servizi per l’energia. La notizia è già di per se confortante. </em></p>
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		<title>Fidelity Card &#8211; Dai energia ai tuoi sogni!</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 07:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di Pietro e Dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Fidelity card]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1° febbraio 2010 è ripartita la raccolta punti Fidelity Card, ormai consueto appuntamento per gli oltre 2.500 clienti titolari di una card attiva. La migliore pubblicità per questo progetto è il “passaparola” che i clienti stessi fanno non solo tra loro ma anche nei confronti di quei professionisti che non acquistano ancora (o non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_937" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><img class="size-medium wp-image-937 " title="Fidelity Card Di Pietro" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/fidelitycard-300x229.jpg" alt="Fidelity Card Di Pietro" width="180" height="137" /><p class="wp-caption-text">Fidelity Card Di Pietro</p></div>
<p>Dal 1° febbraio 2010 è ripartita la raccolta punti Fidelity Card, ormai consueto appuntamento per gli oltre 2.500 clienti titolari di una card attiva. La migliore pubblicità per questo progetto è il “passaparola” che i clienti stessi fanno non solo tra loro ma anche nei confronti di quei professionisti che non acquistano ancora (o non acquistavano!) presso la nostra azienda. Questa aperta manifestazione di consenso è per noi fondamentale e ci spinge a migliorare sempre di più la qualità del prodotto offerto, per massimizzare la vostra soddisfazione! Questo periodico, espressamente dedicato a tutti i titolari di una Fidelity Card attiva, è la dimostrazione concreta della nostra gratitudine verso tutti i clienti che hanno accordato la propria fi ducia a questa campagna promozionale, estremamente innovativa rispetto agli standard del settore del commercio elettrico. Ma non è tutto. Il nuovo catalogo premi, con il suo stile innovativo, le linee sinuose ed accattivanti e la grafi ca di immediato impatto visivo, catturerà il vostro interesse dal primo sguardo! Oltre 60 omaggi tra cui scegliere, ben 6 categorie per poter dare energia ai sogni di tutta la famiglia e punteggi studiati affi nché ogni nostro cliente possa richiedere almeno un premio e non perdere i punti accumulati. Infatti, già con soli 15 punti è possibile avere un omaggio! Inoltre, quest’anno il catalogo è stato realizzato in modo da facilitare la scelta del premio: oltre all’indice per categorie, utile a chi è interessato unicamente ad alcune tipologie di prodotti (ad esempio, la tecnologia), le pagine interne sono divise per fasce di punteggio, così da rendere immediatamente visibili i premi che è possibile ricevere, considerando il proprio saldo punti. Questa soluzione nasce dall’esperienza acquisita in questi anni attraverso il contatto diretto con i clienti, che molto spesso ci hanno chiesto: “Ho 100 punti, cosa posso ordinare?”. Sulla scia delle raccolte precedenti, che ci hanno “raccontato” che sono quasi sempre le donne a scegliere i premi da prenotare, novità del catalogo 2010 è la sezione CASA dedicata al design, fatta di oggetti destinati ad impreziosire gli ambienti che li ospiteranno, chic, moderni, decisamente ricercati ed esclusivi. Se non hai ricevuto ancora il tuo catalogo, per poter vedere questa categoria e tutte le altre basta accedere al sito www.dipietro.it, entrare nella tua area riservata e cliccare su “scarica catalogo”. Oppure, se preferisci il metodo tradizionale, recati presso uno qualsiasi dei nostri punti vendita e ritira la tua copia cartacea.</p>
<p>Per qualsiasi informazione o diffi coltà puoi rivolgerti all’uffi cio Customer Care<br />
Telefono: 0823 519240 · E-mail: customer_care@dipietro.it<br />
Questo uffi cio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle ore 13.30</p>
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		<title>Spazio ai giovani</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 17:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di Pietro e Dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>

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		<description><![CDATA[Una giornata tipo in Di Pietro Spa per i ragazzi del progetto “Alternanza Scuola-Lavoro”

Il progetto di “Alternanza Scuola-Lavoro”, patrocinato dal Provveditorato allo studio e dal Ministero della Pubblica Istruzione, ha come obiettivo formativo generale quello del progressivo avvicinamento al mondo del lavoro. L’alternanza scuola-lavoro intende porsi come un’esperienza sistemica che, attraverso un nuovo approccio metodologico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una giornata tipo in Di Pietro Spa per i ragazzi del progetto “Alternanza Scuola-Lavoro”<br />
</strong></p>
<div id="attachment_941" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-941" title="Spazio ai giovani" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/spazio-giovani-300x164.jpg" alt="Spazio ai giovani" width="300" height="164" /><p class="wp-caption-text">Spazio ai giovani</p></div>
<p>Il progetto di “Alternanza Scuola-Lavoro”, patrocinato dal Provveditorato allo studio e dal Ministero della Pubblica Istruzione, ha come obiettivo formativo generale quello del progressivo avvicinamento al mondo del lavoro. L’alternanza scuola-lavoro intende porsi come un’esperienza sistemica che, attraverso un nuovo approccio metodologico, si sviluppa particolarmente sul piano cognitivo, facilitando quei meccanismi di conoscenza e di interesse che preludono ad un inserimento dinamico nella realtà d’impresa. Le ore dedicate a questa iniziativa si dividono in teoria in aula e pratica negli impianti, con l’ausilio costante di un tutor interno ed un esperto esterno.</p>
<p>Affinché all’interno del percorso di alternanza si realizzi una concreta integrazione con il sistema delle imprese, è necessario che i partners che partecipano alla sperimentazione possiedano caratteristiche tali da assicurare la qualità dell’esperienza in azienda. Questo presupposto, unito all’ottica di sviluppo delle risorse inserite nell’organico aziendale che da sempre caratterizza il pensiero della Direzione, ha provocato un moto di orgoglio, quando è arrivata in Di Pietro Spa la proposta di essere partner della classe V TIEN (Tecnico delle Industrie Elettroniche) dell’Istituto de’ Medici di Ottaviano (NA), proposta accolta subito con grande entusiasmo. La scolaresca intervenuta è stata accolta da Cristina Di Pietro che, da perfetta padrona di casa, tenevafortemente a dare il benvenuto ai partecipanti. I ragazzi intervenuti hanno avuto la possibilità di vivere tutto il processo aziendale, avendo a disposizione diversi tutor a</p>
<p>seconda del settore visitato, dalle vendite all’uffi cio tecnico, dagli acquisti al magazzino. Le continue domande e gli sguardi attenti, frutto di una curiosità tipicamente giovanile che evidenzia gli aspetti più insoliti della quotidianità aziendale, hanno dimostrato l’interesse che questa esperienza può aver scaturito in loro.<br />
La parola ai ragazzi:<br />
“Come si trasforma una telefonata di un cliente in un vero e proprio ordine?” “Per formulare un ordine, e quindi per lavorare come commerciale interno, bisogna conoscere i prodotti? E quanto tempo occorre per acquisire le competenze necessarie per fornire le giuste informazioni ad un cliente che ha necessità di una consulenza?”</p>
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		<title>Un investimento sicuro? Acquistare oggi una “barca storica”</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 17:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di Pietro e Dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[I soldi? Non in banca ma in barca. Può sembrare un assurdo gioco di parole e invece stigmatizza in modo assolutamente vero una nuova realtà nel settore degli investimenti economici. Sta succedendo, infatti, qualcosa di inedito nel settore della nautica da diporto che, come tutti, ha dovuto affrontare la crisi con risultati, per la produzione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_946" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img class="size-medium wp-image-946 " title="Acquistare una barca storica" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/cantieri-300x197.jpg" alt="Acquistare una barca storica" width="210" height="138" /><p class="wp-caption-text">Acquistare una barca storica</p></div>
<p>I soldi? Non in banca ma in barca. Può sembrare un assurdo gioco di parole e invece stigmatizza in modo assolutamente vero una nuova realtà nel settore degli investimenti economici. Sta succedendo, infatti, qualcosa di inedito nel settore della nautica da diporto che, come tutti, ha dovuto affrontare la crisi con risultati, per la produzione, spesso catastrofi ci ma i prezzi sul mercato non sono scesi. Non ci sono i margini suffi cienti per ridurli. Da qui una stasi del mercato del “nuovo” mai riscontrata prima. Però: “il male aguzza l’ingegno”.. Da circa trenta anni le imbarcazioni si costruiscono in vetroresina. Prima si producevano in legno: o massello oppure in compensato marino. O, infi ne, in lamellare marino: una sorta di “compensato” realizzato su uno stampo e sul quale venivano applicate e incollate fra di loro sottilissime fettuccine di legno. In Italia i cantieri che hanno utilizzato il lamellare marino erano quasi tutti concentrati al centro-sud. Il primo (1961), è stato la “Navaltecnica” di Anzio che aveva a listino modelli famosissimi come “Speranzella”, “Settimo velo”, “Super Speranza” eccetera. Da Anzio questa tecnica, fortemente sostenuta dal noto progettista Renato “Sonny” Levi, si è rapidamente diffusa a Napoli (Partenocraft), a Gaeta (Italcraft) mentre a Fiumicino il cantiere Delta l’ha trasformata in autentica arte: per questo vantava fra i suoi clienti l’avvocato Gianni Agnelli, l’Aga Khan, il conte Mario Agusta, il principe Alberto di Liegi e Roberto Olivetti. Ora si dà il caso che queste barche in lamellare siano praticamente indistruttibili e sopportino con totale disinvoltura sia la vita in mare che eventuali (anche lunghi) rimessaggi a terra. E che perciò siano ancor oggi molto valide, spesso molto di più di quelle costruite in vetroresina che talvolta hanno una sorta di malattia genetica dovuta all’osmosi che ne distrugge la struttura. Il tutto senza voler sottolineare la straordinaria maggior eleganza del legno nei confronti con la plastica. Molte di quelle barche oggi stanno  riemergendo per la straordinaria spinta data da un napoletano: Giacomo Vitale che ha dato vita, prima ad un sito web altamente specializzato (www.altomareblu.com), e, poi, ha ideato il “registro storico delle carene Levi”, quelle cioè progettate da quel Renato Levi che circa 50 anni or sono, aveva diffuso il sistema di costruzione in lamellare marino. Il problema che si poneva era sempre lo stesso: “Chi mi può garantire un restauro a regola d’arte?”. Oggi, ancora una volta, la formidabile capacità imprenditoriale della gente del sud ha fatto sì che sia nato un cantiere altamente specializzato in questi lavori. Il fondatore, Luca Bassanini, è infatti un mastro d’ascia e ha attorno a sé, oltre allo zio Angelo, operai fortemente qualifi cati. Il cantiere si chiama “Union Mare”, si trova a Salerno (Via Zanzella della Porta 10, tel. 089302116) e si avvale della consulenza dell’espertissimo Giacomo Vitale.Morale? Con circa 35/40mila euro si può acquistare uno scafo da 10 metri, con 2 motori diesel, una carena stupenda (di quelle che tengono davvero il mare anche quando è arrabbiato) e ricco di tutto quel fascino che solo uno scafo in legno può avere. Per acquistare qualcosa di dimensioni analoghe nel mercato del nuovo bisogna sborsare minimo tre o quattro volte tanto: per possedere una barca con carena opinabile e, esteticamente, molto somigliante ad un frigorifero. E non è tutto: una di queste barche storiche è ben di più di un “assegno circolare”. Il mercato specifi co è, infatti, in rapidissima rivalutazione e quindi, nell’ipotesi che un eventuale utente voglia rivendere la sua barca, trova a disposizione un mercato molto interessato e sensibile, insomma il suo acquisto iniziale è un “investimento sicuro”. E, oggi, non è davvero poco.</p>
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		<title>Il punto di riferimento</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/di-pietro-e-dintorni/il-punto-di-riferimento/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 15:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Di Pietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di Pietro e Dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>

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		<description><![CDATA[Cara mamma,
lo so: è davvero inconsueto che il Presidente del Consiglio di Amministrazione di una Spa scriva alla propria madre utilizzando per questo le pagine della rivista che è l’house organ dell’azienda che dirige. Ma questa è una mia iniziativa che vuol superare le consuetudini e che voglio fare, non solo in base ai sentimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_857" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-857 " title="Vittoria Cerboni" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/vittoria-cerboni.jpg" alt="Vittoria Cerboni" width="320" height="180" /><p class="wp-caption-text">Vittoria Cerboni</p></div>
<p>Cara mamma,</p>
<p>lo so: è davvero inconsueto che il Presidente del Consiglio di Amministrazione di una Spa scriva alla propria madre utilizzando per questo le pagine della rivista che è l’house organ dell’azienda che dirige. Ma questa è una mia iniziativa che vuol superare le consuetudini e che voglio fare, non solo in base ai sentimenti che ogni figlio ha nei confronti della propria madre ma,  e soprattutto,  per informare i nostri lettori: clienti, fornitori, collaboratori e amici, su alcuni aspetti fondamentali che hanno consentito alla “Di Pietro spa” di essere la realtà che è.</p>
<p>Il numero scorso di “IlFiloconduttore” riportava interviste a donne imprenditrici della nostra area geografica e del nostro settore. Sarebbe stato, in quella occasione,  giusto e logico dedicare spazio anche a te, Vittoria Cerboni  che sei, da sempre, assieme a mio padre e che, con le tue capacità e qualità, hai consentito lo sviluppo della nostra azienda. Ma tu, mamma, ti saresti rifiutata di rispondere alle domande del giornalista: sei troppo riservata per accettare di concedere interviste. Questa mia  “lettera aperta” vuol dunque superare questo aspetto del tuo carattere che, naturalmente, merita rispetto ma che non può impedire alla nostra storia aziendale di essere nota a tutti coloro con i quali quotidianamente operiamo e lavoriamo.</p>
<p>Tutti, in Di Pietro spa, conoscono e sanno cosa ha fatto papà, senza nulla togliere al suo eccezionale lavoro svolto (non per niente ne parlano sempre proprio “tutti”), io credo che, se non avesse avuto in fianco una donna come te i risultati sarebbero stati differenti: dietro un uomo importante c’è sempre una donna importante.</p>
<p>Ero fresca di studi quando sono “entrata” in azienda e, come molti giovani neo-laureati mi ritenevo capace di fare tutto e di più. In realtà mi sono rapidamente accorta che, un conto è la teoria che si impara sui banchi di scuola e all’Università, mentre ben altro è la dura realtà della vita aziendale quotidiana. Così ho cercato di “parlare poco e ascoltare tanto” e tu, mamma, sei stata il mio punto di riferimento: ho imparato ad apprezzare la tua determinazione, la tua capacità di affrontare le difficoltà con leggerezza, la tua costanza nello stimolare papà nelle sue scelte più delicate, nell’essergli sempre vicina nei suoi impegni più gravosi. Ti vedevo entrare in ditta per prima e uscirne per ultima. Ti apprezzavo per come svolgevi (e tuttora svolgi) le tue importanti funzioni  nella parte amministrativa e finanziaria del nostro mondo. E questo è stato assolutamente determinante per tutto lo sviluppo che l’azienda ha avuto.</p>
<p>Mi hanno chiesto: “Qual è la dote che maggiormente apprezza in Vittoria Cerboni, sua madre?”. Ho risposto: “La sua tenacia.”. E ho aggiunto: “La tenacia è dote squisitamente femminile, forse per questo in mia madre è così evidente, lampante”. Ecco l’insegnamento che mi hai trasmesso, cara mamma: “Non arrendersi mai e avere, comunque e sempre, il sorriso sulle labbra perché lamentarsi è inutile mentre solo il lavoro risolve i problemi”. Te ne sono grata e volevo che lo sapessero tutti i nostri lettori: senza assolutamente nulla togliere a quanto ha fatto papà, il tuo spirito imprenditoriale è stato davvero straordinario e, sì, lo ribadisco, davvero determinante.</p>
<p>Non solo per amore ma per profondo rispetto al tuo grande impegno (che dura da quasi mezzo secolo), spero di non deluderti mai: ho imparato anch’io a “non arrendermi”.</p>
<p>Come figlia, cara mamma, ti prego di scusarmi per questa “sorpresa” che ti faccio scrivendoti in pubblico: tranne la redazione e i tipografi nessuno, infatti, sa di questa mia particolare iniziativa.</p>
<p>Come Presidente del Consiglio di Amministrazione della “Di Pietro Spa”, ti prego di accettare, per tutto quello che hai fatto e che fai e per essere, tu Vittoria Cerboni , il nostro costante e preciso “punto di riferimento”, il mio e il nostro più grande, sfacciato e riconoscente “grazie”.</p>
<p>Cristiana</p>
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