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	<title>Il Filo Conduttore - Materiale Elettrico - Di Pietro Spa &#187; Cucina Regionale</title>
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	<description>Periodico aziendale della Di Pietro Spa</description>
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		<title>Limoncello (Campania)</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 13:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Maria Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Regionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Liquore tipico della Campania
 
Ingredienti
· ½ litro di alcool a 90°
· ½ kg di zucchero bianco
· 800 g di acqua
· 6 limoni grandi non trattati
Preparazione
Lavare accuratamente i limoni, tagliarne le bucce tanto sottili da risultare quasi trasparenti, evitando scrupolosamente la parte bianca, e ridurle in piccole strisce. Lasciare le bucce così tagliate in infusione nell’alcool [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Liquore tipico della Campania<br />
<strong><span style="color: #cc0000;"> </span></strong></p>
<div id="attachment_1066" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><img class="size-full wp-image-1066" title="Il limoncello" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/10/limoncello.jpg" alt="Il limoncello" width="300" height="225" /></strong><p class="wp-caption-text">Il limoncello</p></div>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
· ½ litro di alcool a 90°<br />
· ½ kg di zucchero bianco<br />
· 800 g di acqua<br />
· 6 limoni grandi non trattati</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Preparazione</strong></span><br />
Lavare accuratamente i limoni, tagliarne le bucce tanto sottili da risultare quasi trasparenti, evitando scrupolosamente la parte bianca, e ridurle in piccole strisce. Lasciare le bucce così tagliate in infusione nell’alcool all’interno di un barattolo di vetro a chiusura ermetica, per almeno 24 ore. Trascorso il tempo di infusione, preparare lo sciroppo portando ad ebollizione l’acqua con lo zucchero, fino ad ottenere una consistenza non troppo liquida. Unire lo sciroppo all&#8217;alcool in infusione mescolando bene. Trasferire il liquore in un altro recipiente filtrandolo con l’aiuto di un imbuto rivestito da una garza o da carta filtro. Ripetere l&#8217;operazione una seconda volta, strizzando bene le strisce di limone. Infine, eliminare le bucce e versare il liquore in una bottiglia dal collo non troppo stretto. Il limoncello va servito freddo.</p>
<p><strong><span style="color: #cc0000;">CURIOSITÀ E CENNI STORICI</span></strong><br />
Nato uffi cialmente a Capri nel ‘900, questo giovane liquore campano è conosciuto in tutto il mondo. La sua paternità è rivendicata da Sorrento, Amalfi e Capri, ma la varietà di leggende che ruotano intorno alle sue origini è tale da nascondere la verità. Alcuni fanno risalire la nascita alle invasioni saracene, come rimedio contro il freddo per pescatori e contadini, altri ritengono sia nato in un convento monastico per deliziare i frati tra una preghiera e l’altra.</p>
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		</item>
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		<title>Spaghetti con le vongole (Campania)</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/spaghetti-con-le-vongole-campania/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 13:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Santoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Regionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricetta tipica della Campania
Ingredienti
· 1 kg di vongole
· 1 spicchio d’aglio
· 1 mazzetto di prezzemolo
· 400 g di spaghetti
· Peperoncino q.b.
· Olio extra-vergine d’oliva q.b.
Preparazione
La preparazione degli spaghetti alle vongole inizia qualche ora prima: bisogna infatti lasciare le vongole un po&#8217; di tempo in ammollo con abbondante acqua salata per permettere lo spurgo di eventuali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ricetta tipica della Campania</em></p>
<div id="attachment_1056" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><img class="size-full wp-image-1056" title="Spaghetti con vongole" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/10/spaghetti-vongole.jpg" alt="Spaghetti con vongole" width="300" height="225" /></strong><p class="wp-caption-text">Spaghetti con vongole</p></div>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Ingredienti</strong></span><br />
· 1 kg di vongole<br />
· 1 spicchio d’aglio<br />
· 1 mazzetto di prezzemolo<br />
· 400 g di spaghetti<br />
· Peperoncino q.b.<br />
· Olio extra-vergine d’oliva q.b.</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Preparazione</strong></span><br />
La preparazione degli spaghetti alle vongole inizia qualche ora prima: bisogna infatti lasciare le vongole un po&#8217; di tempo in ammollo con abbondante acqua salata per permettere lo spurgo di eventuali impurità.<br />
Dopo aver scolato bene le vongole, schiacciate lo spicchio d’aglio e fatelo soffriggere in una padella con l’olio fino a farlo imbiondire.<br />
Aggiungete poi le vongole e fatele cuocere a fuoco vivo per 2-3 minuti fino a quando non saranno aperte tutte. A questo punto sgusciate la metà delle vongole lasciando da parte le altre per la decorazione (la metà sgusciata resta nella padella con l’olio).<br />
Aggiungete un po’ di prezzemolo tritato finemente e una punta di peperoncino, poi versate nella padella gli spaghetti cotti molto al dente.<br />
Fate insaporire gli spaghetti nell’olio per almeno un minuto e servite immediatamente decorando con le altre vongole non sgusciate e il restante prezzemolo.<br />
Il piatto si accompagna con gli ottimi vini bianchi della regione, come la Falanghina dei Campi Flegrei.</p>
<p><strong><span style="color: #cc0000;">CURIOSITÀ</span></strong><br />
Gli spaghetti alle vongole sono uno dei piatti più famosi ed apprezzati della tradizione culinaria partenopea e sono diventati anche uno dei piatti obbligatori per il cenone di Natale e di Capodanno.<br />
La tradizionale preparazione di questo piatto ha anche delle varianti, oltre alla ricetta in bianco, c’è quella con la salsa di pomodoro, oppure con qualche pomodorino schiacciato nell’olio.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Savadas (Sardegna)</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/savadas-dolce-tipico-della-sardegna/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/savadas-dolce-tipico-della-sardegna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gonoria Carboni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per la sfoglia:
· 1 kg di farina
· 2 uova
· 50 gr di strutto fresco
· 1 pizzico di sale
· Olio extra vergine d’oliva per friggere q.b.
 Ingredienti per la farcia:
· 4 cucchiai di semola di grano duro
· 250 gr di formaggio pecorino (o misto) fresco
· buccia grattugiata di limone e di arancia
 Ingredienti per guarnire:
· [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_198" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ilfiloconduttore.it/beta/wp-content/uploads/2010/05/Savadas.jpg"><img class="size-medium wp-image-198 " title="Savadas - Dolce tipico della Sardegna" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/Savadas-300x183.jpg" alt="Savadas" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Savadas - Dolce tipico della Sardegna</p></div>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Ingredienti per la sfoglia:</strong></span><br />
· 1 kg di farina<br />
· 2 uova<br />
· 50 gr di strutto fresco<br />
· 1 pizzico di sale<br />
· Olio extra vergine d’oliva per friggere q.b.<br />
<span style="color: #cc0000;"><strong> Ingredienti per la farcia:</strong></span><br />
· 4 cucchiai di semola di grano duro<br />
· 250 gr di formaggio pecorino (o misto) fresco<br />
· buccia grattugiata di limone e di arancia<br />
<span style="color: #cc0000;"><strong> Ingredienti per guarnire:</strong></span><br />
· miele di castagno q.b.<br />
· zucchero a velo q.b.</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Preparazione</strong></span></p>
<p>In un tegame medio mettere 4-5 cucchiai di acqua a scaldare, aggiungere il formaggio tagliato a cubetti e mescolare fi nché non si scioglie. Aggiungere la semola e continuare a mescolare fi no a quando il formaggio non inizia a fi lare. Estrarre il formaggio dal tegame, stenderlo su una spianatoia e renderlo di uno spessore di circa 1/2 cm. Cospargerlo con la buccia di limone e di arancia grattugiata. Preparare l’impasto con la farina, le uova, lo strutto, il sale e un poco di acqua calda. Lavorare la pasta, stenderla e ritagliare una forma circolare appena più grande di quella del formaggio. Inserire il composto di formaggio precedentemente preparato tra 2 dischi di sfoglia, sigillando bene con le dita i lembi in modo da non far fuoriuscire la farcia durante la cottura.<br />
Friggere in olio bollente fi no a far dorare la pasta, sistemare le savadas in un piatto e servire, ma non prima di averle guarnite con il miele o lo zucchero a velo, a seconda delle preferenze.</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>CURIOSITÀ E CENNI STORICI</strong></span><br />
Le “sas savadas” sono un antico dolce del Carnevale sardo. Secondo la tradizione questi dolci, insieme alle frittelle “sas gazzas” e agli altri piatti tipici come “sa pasta violada” e “sas origliettas”, vengono offerti alle maschere che durante il Carnevale fanno la questua itinerante per le case dei paesi.</p>
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		</item>
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		<title>Carciofi alla giudia (Lazio)</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/carciofi-alla-giudia-lazio/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/carciofi-alla-giudia-lazio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Mauti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti 
per 4 persone:
· 8 carciofi cimaroli romani
· Olio extra vergine d’oliva q.b. per friggere
· 2 spicchi d’aglio
· 1 limone
· Sale e pepe q.b.
Preparazione:
Togliere al carciofo le foglie esterne più dure e tagliare il gambo. Tagliare la parte superiore delle foglie, immergere i carciofi in acqua e succo di limone per qualche minuto, scolarli e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_193" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-193  " title="carciofi alla giudia - Ricetta tipica del Lazio" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/05/carciofi-alla-giudia-300x145.jpg" alt="Carciofi alla giudia" width="300" height="145" /><p class="wp-caption-text">Carciofi alla giudia - Ricetta titpica del Lazio</p></div>
<p><strong><span style="color: #cc0000;">Ingredienti </span><br />
</strong><em>per 4 persone:</em><br />
· 8 carciofi cimaroli romani<br />
· Olio extra vergine d’oliva q.b. per friggere<br />
· 2 spicchi d’aglio<br />
· 1 limone<br />
· Sale e pepe q.b.</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Preparazione:</strong></span><br />
Togliere al carciofo le foglie esterne più dure e tagliare il gambo. Tagliare la parte superiore delle foglie, immergere i carciofi in acqua e succo di limone per qualche minuto, scolarli e lasciarli asciugare. Schiacciare delicatamente i carciofi a testa in giù, in modo che le foglie si aprano come un fi ore. In un tegame far rosolare nell’olio gli spicchi di aglio. Disporre i carciofi a testa in giù nel tegame e, una volta ben rosolati, capovolgerli e lasciarli cuocere fi no a che il cuore sarà diventato tenero. Far asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente. Salarli e peparli solo al momento di servirli.</p>
<p><strong><span style="color: #cc0000;">CURIOSITÀ E CENNI STORICI</span><br />
</strong>La ricetta nasce nel quartiere ebraico di Roma dove i carciofi , preparati in questo modo, erano mangiati in occasione del Kippur, chiamata anche festa dell’espiazione, un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e ci si dedica solo alla preghiera. Dopo il digiuno gli ebrei mangiavano i carciofi, quelli detti “mammole romane”, per cui il piatto che si diffuse in tutta Roma venne poi chiamato “alla giudia”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Capra alla calabrese (Calabria)</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/capra-alla-calabrese-calabria/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/capra-alla-calabrese-calabria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 14:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Caratozzolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Calabria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sapori autentici di Calabria. Dal ricco patrimonio gastronomico di una delle regioni più belle d&#8217;Italia, un piatto tipico della sua tradizione.
Ingredienti 
per 6 persone:
- 4 kg di carne di capra o, in alternativa, agnello
- 4 o 5 spicchi d&#8217;aglio
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- abbondante cipolla rossa (2 di grosse dimensioni)
- 4 foglie d’alloro
- una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapori autentici di Calabria. Dal ricco patrimonio gastronomico di una delle regioni più belle d&#8217;Italia, un piatto tipico della sua tradizione.</p>
<div id="attachment_624" class="wp-caption alignleft" style="width: 267px"><img class="size-full wp-image-624 " title="Capra alla calabrese" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/capra-alla-calabrese.jpg" alt="Capra alla calabrese" width="257" height="178" /><p class="wp-caption-text">Capra alla calabrese</p></div>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Ingredienti </strong></span><br />
<em>per 6 persone:</em></p>
<p>- 4 kg di carne di capra o, in alternativa, agnello<br />
- 4 o 5 spicchi d&#8217;aglio<br />
- 1/2 bicchiere di vino bianco<br />
- abbondante cipolla rossa (2 di grosse dimensioni)<br />
- 4 foglie d’alloro<br />
- una manciata di rosmarino<br />
- una manciata di prezzemolo<br />
- pepe nero q.b.<br />
- Olio extra vergine d’oliva q.b.<br />
- 700 gr di pelati o passata di pomidoro</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Preparazione: </strong></span><br />
Porre la carne in pezzi in una pentola, unitamente agli spicchi d&#8217;aglio, e coprire con acqua. Mettere il coperchio e lasciar cuocere a fuoco lento fino ad asciugare tutto il liquido. In una pentola a parte preparare l&#8217;olio e rosolare la carne, precedentemente sbollentata. Aggiungere il vino bianco e sfumare. Aggiungere abbondante cipolla, alloro, rosmarino, prezzemolo, pepe nero e infine i pelati (o passata). Cuocere il tutto a fuoco lento per 2 ore circa o nella pentola a pressione per 3/4 d&#8217;ora. Porre in una terrina e servire calda. Volendo è possibile utilizzare il sugo ottenuto per condire la pasta spolverandola, poi, con formaggio pecorino salato grattugiato.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calzoncelli Natalizi (Campania)</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/calzoncelli-natalizi-campania/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/calzoncelli-natalizi-campania/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 14:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Zoppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[Un dolce natalizio per i veri golosi! Dalla Campania una ricetta ricca di tradizione per un &#8220;dolce Natale&#8221;.
 
Ingredienti per la sfoglia:
150 gr di burro
1 kg di farina
7 tuorli d’uovo
150 gr di zucchero a velo
un pizzico di sale
Ingredienti per il ripieno:
1 kg di cioccolato fondente
1 kg e ½ di castagne
750 gr  di zucchero
2 bustine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un dolce natalizio per i veri golosi! Dalla Campania una ricetta ricca di tradizione per un &#8220;dolce Natale&#8221;.</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong> </strong></span></p>
<div id="attachment_617" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-617  " title="Calzoncelli Natalizi" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/calzoncelli-natalizi-300x220.jpg" alt="Calzoncelli Natalizi" width="300" height="220" /><p class="wp-caption-text">Calzoncelli Natalizi</p></div>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Ingredienti per la sfoglia:</strong></span><br />
150 gr di burro<br />
1 kg di farina<br />
7 tuorli d’uovo<br />
150 gr di zucchero a velo<br />
un pizzico di sale</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Ingredienti per il ripieno:</strong></span><br />
1 kg di cioccolato fondente<br />
1 kg e ½ di castagne<br />
750 gr  di zucchero<br />
2 bustine di cannella<br />
2 bustine di vanillina<br />
200 gr di marmellata di pera<br />
200 gr di cacao amaro in polvere<br />
anice (poche gocce)</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Preparazione:</strong></span><br />
<em><strong><span style="color: #000000;">La sfoglia</span></strong></em><br />
Disporre la farina a fontana su un ripiano, inserire al centro lo zucchero a velo, i tuorli d’uovo, il sale ed il burro ammorbidito. Amalgamare gli ingredienti e lavorare bene la pasta. Formare una palla e lasciarla riposare per una notte intera in un luogo fresco.</p>
<p><em><strong><span style="color: #000000;">Il ripieno</span></strong></em><br />
A bagnomaria fondere il cioccolato. Unire le castagne tritate, precedentemente sbucciate, bollite e spellate. Aggiungere la marmellata, lo zucchero, la vaniglia, la cannella, il cacao amaro e qualche goccia di anice. Far cuocere il composto, sempre a bagnomaria, a fuoco lento, per circa un’ora, mescolando con attenzione. Una volta cotto lasciar raffreddare il composto.</p>
<p>Prendere l’impasto, preparato la sera prima, e stenderlo fino a farlo diventare una sfoglia sottile. Con uno stampo rotondo formare dei dischi di pasta ed inserire, su d’una metà, un po’ di composto. Ripiegare e sigillare bene il disco di sfoglia. Continuare fino ad esaurire tutti gli ingredienti. Friggere in abbondante olio caldo e appena dorati porli ad asciugare su un foglio di carta assorbente. Lasciarli raffreddare e servire.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Su Mazzamurru (Sardegna)</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/su-mazzamurru-sardegna/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/su-mazzamurru-sardegna/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 14:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Pibiri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilfiloconduttore.it/beta/?p=606</guid>
		<description><![CDATA[Sapore mediterrano, tipicamente sardo.
Sana, nutriente e veloce da preparare: dalla Sardegna la ricetta di una zuppa da gustare tutto l’anno.
Ingredienti
per 4 persone
1,200 kg di pane sardo Moddizzosu
1 kg di pomidoro ben maturi
2 lt di acqua
Sale qb
Olio extra vergine d’oliva
1/2 cipolla
1 spicchio d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo
Qualche foglia di basilico fresco
Pecorino sardo grattugiato qb
Preparazione
Tagliare a fette il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapore mediterrano, tipicamente sardo.<br />
Sana, nutriente e veloce da preparare: dalla Sardegna la ricetta di una zuppa da gustare tutto l’anno.</p>
<div id="attachment_607" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-full wp-image-607  " title="Su Mazzamurru" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/su-mazzamurru.jpg" alt="Su Mazzamurru" width="240" height="188" /><p class="wp-caption-text">Su Mazzamurru</p></div>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Ingredienti</strong></span><br />
<em>per 4 persone</em></p>
<p>1,200 kg di pane sardo Moddizzosu<br />
1 kg di pomidoro ben maturi<br />
2 lt di acqua<br />
Sale qb<br />
Olio extra vergine d’oliva<br />
1/2 cipolla<br />
1 spicchio d’aglio<br />
1 ciuffo di prezzemolo<br />
Qualche foglia di basilico fresco<br />
Pecorino sardo grattugiato qb</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Preparazione</strong></span><br />
Tagliare a fette il pane. Far bollire l’acqua insieme al sale. Quando l’acqua bolle, immergere le fette di pane per 2 minuti circa. Togliere le fette di pane dall’acqua e sistemarle su di un panno asciutto, in modo da far assorbire l’acqua. Preparare il sugo, facendo rosolare in un tegame largo l’olio, la cipolla, l’aglio ed il prezzemolo. Aggiungere i pomidoro tagliati a tocchetti e far cuocere per circa 20 minuti. Aggiungere le foglie di basilico. Stendere sul fondo di una pirofila un po’ di sugo e di pecorino grattugiato, poi mettere le fette di pane cotte in precedenza e ricoprire ancora di sugo e pecorino. Ripetere l’operazione fino ad esaurire gli ingredienti e servire.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bucatini alla amatriciana (Lazio)</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/bucatini-alla-amatriciana/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 13:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia Marra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[L’origine dei bucatini alla “amatriciana” o “matriciana” è controversa: gli abitanti di Roma e di Amatrice (piccolo paesino in provincia di Rieti) si contendono il merito dell’invenzione. La cosa certa è che nasce come piatto povero, ma per la sua bontà è oggi considerato un piatto degno di un re!
Ingredienti
per 4 persone
350 gr di bucatini
100 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’origine dei bucatini alla “amatriciana” o “matriciana” è controversa: gli abitanti di Roma e di Amatrice (piccolo paesino in provincia di Rieti) si contendono il merito dell’invenzione. La cosa certa è che nasce come piatto povero, ma per la sua bontà è oggi considerato un piatto degno di un re!</p>
<div id="attachment_593" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img class="size-medium wp-image-593     " title="Bucatini all'amatriciana" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/bucatini-amatriciana-300x244.jpg" alt="Bucatini all'amatriciana" width="210" height="171" /><p class="wp-caption-text">Bucatini all&#39;amatriciana</p></div>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Ingredienti</strong></span><br />
<em>per 4 persone</em></p>
<p>350 gr di bucatini<br />
100 gr di guanciale in 2 fette<br />
400 gr di pomidoro maturi e sodi<br />
peperoncino rosso qb<br />
20 gr di pecorino romano grattugiato<br />
un goccio di vino bianco</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Preparazione</strong></span><br />
Sbollentare i pomidoro, privarli della pelle e dei semi e tritarli piuttosto grossolanamente. Tagliare a piccoli dadi il guanciale e farlo rosolare in una padella antiaderente a fuoco basso con un po’ di olio finchè risulti dorato e croccante, unire un goccio di vino bianco e farlo ritirare. Versare nella padella i pomidoro e il peperoncino sbriciolato, salare e pepare e cuocere a fuoco moderato per circa 10 min.<br />
Nel frattempo, fare cuocere i bucatini al dente in abbondante acqua salata. Scolare la pasta, versarla nella padella dove si è preparata la salsa e farla insaporire per circa 1 min. Aggiungere il pecorino romano grattugiato, poi servire.</p>
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		<title>Linguine alla pescatora (Campania)</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/linguine-alla-pescatora-campania/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/linguine-alla-pescatora-campania/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 08:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gina Pentella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone
Tempo di cottura 20 minuti
400 gr di linguine
200 gr di calamaretti
200 gr di seppioline
200 gr di piccoli polpi
500 gr di vongole
4 gamberoni
1 dl di olio di oliva
2 spicchi di aglio
2 pomidoro san marzano o 5/6 pomidoro pachino
un peperoncino rosso
un ciuffo abbondante di prezzemolo
sale q.b.
Preparazione
In un tegame fate soffriggere l’aglio con l’olio ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_822" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-full wp-image-822  " title="Ricette Campania: linguine alla pescatora" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/linguine-alla-pescator.jpg" alt="Ricette Campania: linguine alla pescatora" width="240" height="180" /><p class="wp-caption-text">Ricette Campania: linguine alla pescatora</p></div>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span><br />
<em>Tempo di cottura 20 minuti</em></p>
<p>400 gr di linguine<br />
200 gr di calamaretti<br />
200 gr di seppioline<br />
200 gr di piccoli polpi<br />
500 gr di vongole<br />
4 gamberoni<br />
1 dl di olio di oliva<br />
2 spicchi di aglio<br />
2 pomidoro san marzano o 5/6 pomidoro pachino<br />
un peperoncino rosso<br />
un ciuffo abbondante di prezzemolo<br />
sale q.b.</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Preparazione</strong></span><br />
In un tegame fate soffriggere l’aglio con l’olio ed appena si sarà dorato toglietelo ed aggiungete i pomidoro spezzettati, il prezzemolo tritato ed il peperoncino a pezzetti. Lasciate cuocere a fuoco moderato e dopo 10 minuti aggiungete i calamaretti, le seppioline ed i polpi tagliati a pezzetti. Aggiungete poi i gamberoni sgusciati ed infine le vongole, lasciando cuocere ancora per qualche minuto. A questo punto regolare di sale. Lessate al dente le linguine, sgocciolatele e conditele con il sugo dei molluschi e delle vongole. Cospargete il tutto con prezzemolo tritato.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Pitta con olio (Calabria)</title>
		<link>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/pitta-con-olio/</link>
		<comments>http://www.ilfiloconduttore.it/cucina-regionale/pitta-con-olio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 08:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adelina Vallone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Calabria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per la pasta:
un bicchiere di olio di oliva
due bicchieri di vino moscato bianco o spumante (bisogna alternare l’olio ed il vino in modo tale da ottenere un impasto omogeneo)
1 Kg di farina di grano duro
100 gr di zucchero
Una bustina di lievito
Un pizzico di sale
Scorza d’arancia a pezzetti
Ingredienti per il ripieno:
buccia d’arancia tagliata sottile
100 gr [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_808" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-full wp-image-808       " style="margin-top: 18px; margin-bottom: 18px;" title="Ricette Calabria: Pitta con olio" src="http://www.ilfiloconduttore.it/wp-content/uploads/2010/06/pitta-con-olio.jpg" alt="Ricette Calabria: Pitta con olio" width="240" height="176" /><p class="wp-caption-text">Ricette Calabria: Pitta con olio</p></div>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Ingredienti per la pasta:</strong></span><br />
un bicchiere di olio di oliva<br />
due bicchieri di vino moscato bianco o spumante (bisogna alternare l’olio ed il vino in modo tale da ottenere un impasto omogeneo)<br />
1 Kg di farina di grano duro<br />
100 gr di zucchero<br />
Una bustina di lievito<br />
Un pizzico di sale<br />
Scorza d’arancia a pezzetti</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Ingredienti per il ripieno:</strong></span><br />
buccia d’arancia tagliata sottile<br />
100 gr di uva passa<br />
250 gr di miele<br />
Zucchero con cannella q.b.<br />
½ Kg di mandorle tritate</p>
<p><span style="color: #cc0000;"><strong>Preparazione:</strong></span><br />
Disporre la farina a fontana, aggiungere il lievito, lo zucchero, un pizzico di sale e la buccia d’arancia. Impastare e quindi aggregare alternativamente un po’ di olio ed un po’ di vino sino ad ottenere un impasto omogeneo. Stenderlo quindi a sfoglia sottile, ungere la superficie di olio e coprire di zucchero, cannella e altra buccia d’arancia. Quindi incrementare il ripieno con le mandorle tritate (che vanno stese in modo uniforme), l’uva passa ed infine il miele. Coprire il tutto con un’altra sfoglia facendola aderire bene servendosi di un matterello. Tagliare delle strisce di 2-3 cm di altezza ed arrotolare formando delle roselline. Di seguito disporre nella teglia una base circolare di pasta sfoglia un po’ più spessa di quella stesa precedentemente. Sulla stessa aggiungere olio, zucchero, mandorle e uva; disporre le varie roselline, precedentemente arrotolate, fino a completare la circonferenza della sfoglia, lasciando un paio di centimetri della base per alzarla e poi fermarla con dello spago. Infine spolverare con zucchero e cannella. Infornare, preferibilmente in forno a legna e preriscaldato, per un’ora a 180°.</p>
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